Proprio la classica musica da vacanza

Negli ultimi anni la riviera e l’entroterra piceni hanno mostrato una sensibilità particolare nei riguardi del panorama della musica classica. A testimonianza di quest’interesse, molti sono i corsi, i laboratori e i concerti organizzati dalle associazioni e amministrazioni locali.

Questa è la settimana della GOF, la Giovanile Orchestra di Fiati di Ripatransone. Dal 23 luglio 60 musicisti provenienti da tutta Italia sono riuniti al Teatro Mercantini per il XVIII corso di Formazione Orchestrale. Diretti dai maestri Lorenzo della Fonte e Roberto Vespasiani, al termine della settimana di studio l’orchestra darà il gran finale il 27 luglio (con replica il 28) al Teatro Comunale Luigi Mercantini, con un concerto dal vivo  patrocinato dall’Associazione Internazionale dei maestri direttori di banda (WASBE) e dall’ANBIMA.

A San Benenedetto del Tronto giunge invece la sesta edizione del Festival “Musica e liuteria per amore, arte e scienza” (dal 17 al 21 agosto), rassegna dedicata al settecento musicale del Piceno. Iniziativa, questa, che ha ottenuto anche nel 2012 la medaglia premio di rappresentanza dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.
Attraverso concerti, laboratori di liuterie, mostre di violini, viole e violoncelli verrà ripercorsa la storia dei maestri liutai piceni e la tradizione musicale dell’alto artigianato locale.

Il Festival Liszt deve il suo nome all’omonimo compositore e direttore d’orchestra ungherese che soggiornò a Grottammare nell’estate del 1868, ed è l’evento internazionale che si tiene ogni anno nei mesi di luglio ed agosto a Grottammare. Concerti di musica classica e da camera, quest’anno in collaborazione con l’Accademia d’Ungheria di Roma e a cura della Fondazione Gioventù Musicale d’Italia. L’anteprima è fissata a domenica 29 luglio, mentre la kermesse vera e propria comincerà il 20 agosto e terminerà il 26.

Anche Cupra Marittima dedica uno spazio di rilievo al settore: il Cupra Musica Festival torna ogni anno a settembre nelle migliori location della cittadina rivierasca. L’edizione 2012 si svolgerà da lunedì 3 settembre a venerdì 7 e porterà in scena le sinfonie dei grandi maestri della musica classica: Verdi, Puccini, Bellini, Vivaldi e Strauss.

Musica classica e classica musica da vacanza, così è se vi pare. Ah no, quello era Pirandello.

Maremoto Festival: gli ospiti e il programma

Torna il Maremoto Festival, la rassegna dedicata alla musica e alle arti visuali ideata dall’associazione Occhio per Orecchio, che dal 2007 porta a San Benedetto del Tronto il meglio del panorama alternativo della musica italiana.
Giunto alla sesta edizione, il Festival 2012 ospiterà in quattro serate quattro differenti generi musicali: Indie, Rock, Elettronico e Reggae. 
Da giovedì 26 a domenica 29 luglio l’area Ex-Galoppatoio, oltre ai live degli ospiti, sarà teatro all’aperto di dj set, video proiezioni, mostre estemporanee e fumetti.


Video ufficiale della sesta edizione del Maremoto Festival

Le edizioni passate hanno visto salire sul palco ospiti del calibro di Brunori SAS, Bugo, The Zen Circus, Brusco, Radici nel cemento, Danno (Colle der fomento), Diaframma, Il Teatro degli Orrori, James Senes, Marta sui tubi, Tre allegri ragazzi morti e tanti altri…Quest’anno si rinnova l’appuntamento: l’ondata sonora parte dal jazz-blues dei Bud Spencer Blues Explosion di giovedì 26 e, passando per le acrobazie rock dei Nobraino e la dubstep degli LNRipley, si conclude domenica 29 con il linguaggio musicale multietnico di Mama Marjas, la cantante che viaggia in tutto il mondo con il suo reggae all’italiana.

Il programma

 Giovedì 26:

– PROGRAMMA PER ORECCHIE (dalle ore 22:00):
Bud Spencer Blues Explosion + Tito and The Brainsuckers
Volvedo
Dj Set rock’n’roll

– PROGRAMMA PER OCCHI (dalle ore 20:00):
Proiezioni: “Fluvione Corto Festival e dintorni”
Live painting: Dr. Pira (fumetti)

Venerdì 27:

– PROGRAMMA PER ORECCHIE (dalle ore 22:00):
LN Ripley & The natural club duster
Dj Foster (sub fm/dub spencer sound)

– PROGRAMMA PER OCCHI (dalle h 20:00):
Proiezioni: “Festival Frammenti”
Vj set: Micro Macro & Zuth

Sabato 28:

PROGRAMMA PER ORECCHIE (dalle ore 22:00):
Nobraino
Chewingum
Dj set indie-rock

– PROGRAMMA PER OCCHI (dalle ore 20:00):
Proiezioni: “Di volto in volto”, documentario
Live painting: LNRZ, fumetti

Domenica 29:

– PROGRAMMA PER ORECCHIE (dalle ore 22:00 fino alle 5 di mattina!):
Mama Marjas & Michelangelo Buonarroti Band
Feat SISTA KINKY – KYKAH – ALEVANILLE DANCEHALL QUEEN & DON CICCIO
Urtica Sound
Muccigna e Rude Massive

– PROGRAMMA PER OCCHI (dalle h 20:00):
Proiezioni: “Reggae’o’Rama”
Vj set: Zizze Ciani’s

Tutte le altre info sul sito ufficiale del Maremoto Festival: https://www.maremotofestival.it/

Piccola guida ai Nobraino

La band romagnola salirà sul palco della sesta edizione del Maremoto festival nella serata dedicata al rock indipendente, sabato 28 Luglio. Occasione per i Nobraino di presentare il loro ultimo lavoro in studio, Disco d’oro, uscito quest’anno: un lavoro che rimane nel sentiero musicale tracciato col precedente No USA! No UK!.
La proposta del gruppo di Riccione è quella di un rock energico e grezzo mescolato a citazioni dal cantautorato italiano e dal pop anni ’60, a fare da sfondo all’irriverenza e il sarcasmo dei testi firmati da Lorenzo Kruger, voce ed anima della band e delle esibizioni live.
E proprio gli spettacoli dal vivo sono il marchio di fabbrica dei Nobraino: live teatrali, esagerati e demenziali, che oscillano tra il combat rock ed il romanticismo da spiaggia, in cui la figura di Kruger funge da catalizzatore.
Una dimensione, quella dal vivo”, che ha conquistato via via un numero sempre crescente di appassionati e che ha condotto la band al successo nazionale e alla ribalta televisiva (dalla partecipazione alla trasmissione di Serena Dandini, Parla con me, fino alla presenza sul palco del concerto del Primo Maggio di quest’anno).
Il quartetto, nella canonica formazione voce (Lorenzo Kruger), chitarra (Nestor Fabbri), basso (Bartok) e batteria (Vix) – con il trombettista David Jr. Barbatosta turnista e, come definito dallo stesso Kruger, “Aspirante Nobraino” – inizia nel 2006 con la pubblicazione di The Best Of: titolo che, per un album d’esordio, manifesta sin da subito la vena sarcastica e scanzonata del gruppo.
Dopo l’uscita di Live al Vidia Club nel 2007, è con il terzo episodio della produzione dei Nobraino, l’acclamato No USA! No UK! (2010), che i romagnoli raggiungono l’attenzione del grande pubblico: grazie alla collaborazione di Giorgio Canali (già produttore, in passato, di Verdena e Luci della centrale elettrica), l’album esalta l’indole slacker della band unita a testi che non faticano a ricordare tanto Buscaglione quanto la canzone d’autore italiana.

E nell’ultimo lavoro in studio, Disco d’oro, le sfumature cantautorali emergono ulteriormente: il folk rock sporco e slabbrato tipico della band lascia maggiore spazio agli echi di Conte e soprattutto di De Andrè.

L’appuntamento con i Nobraino è quindi per sabato 28 Luglio all’Area Ex Galoppatoio (apertura affidata ai senigagliesi Chewingum), nella terza serata del Maremoto Festival.

Il Musical Europa Festival a San Benedetto del Tronto

Dal 18 al 22 luglio a San Benedetto del Tronto si terrà il MEF – Musical Europa Festival, evento ideato da Gianni Togni come luogo d’incontro per gli appassionati del genere e gli operatori del settore.
Il programma prevede diversi appuntamenti gratuiti e due spettacoli a pagamento. Tra gli eventi gratuiti ci sono gli stage musicali al Teatro Concordia con Gianni Togni e Silvia Querci per il canto, con Claudio Insegno per la recitazione, con Franco Miseria per la danza.
Verranno inoltre proiettati tre film musicali ormai leggendari come Jesus Christ Superstar, Tommy (versione originale) e Hair, preceduti da una breve introduzione a cura del drammaturgo Gianni Guardigli.

Si terranno inoltre degli aperitivi-incontro (consumazioni a pagamento)
8 luglio (ore 19) Chalet “La Promenade” Conc n.44  incontro con Gianni Togni e altri ospiti. Moderatore: Eleonora Paci
19 luglio (ore 19) Chalet “Oltremare” Conc n.86 incontro con Rita Dalla Chiesa. Moderatore: Stefania Serino
20 luglio (ore 19) Chalet “Stella” Conc n.99 incontro con Franco Miseria. Moderatore: Rossella Luciani
21 luglio (ore 19) Chalet “La Medusa” Conc n.6 incontro con Chiara Noschese, Carline Brouwer e altri ospiti. Moderatore: Gloria Caioni
22 luglio (ore 19) Chalet “La Conchiglia” Conc n.7 incontro con Giampiero Igrassia, Saverio Marconi e altri ospiti. Moderatore: Benedetto Marinangeli

Gli spettacoli del 21 e 22 luglio prevedono l’esibizione degli interpreti italiani di musical in particolare:

21 luglio
Antonello Angiolillo (La Bella e la Bestia, Priscilla – La regina del deserto, Cats, A chorus line)
Dall’Ater Balletto di Reggio Emilia: Noemi Arcangeli ed Hektor Budlla (coreografia di Mario Marozzi)
Stefano Bontempi (coreografo)
Heron Borelli (Notre Dame de Paris, Il libro della Giungla)
Carline Brouwer (regista, Sister Act, High School Musical)
Michele Carfora (Grease)
Saverio D’Amelio (Amici)
Manuel Frattini (La piccola bottega degli orrori, Pinocchio, Peter Pan, Robin Hood, Aladin)
Loretta Grace (Sister Act)
Giampiero Ingrassia (La piccola bottega degli orrori, Grease, Jesus Christ Superstar, Full Monty)
Franco Miseria (coreografo)
Renzo Musumeci Greco (mastro d’armi, esibizione di scherma con Martina Ganassin)
Chiara Noschese (Mamma mia!)
Massimiliano Pironti (Peter Pan, Cats, Flashdance, Sister Act)
Silvia Querci (Pinocchio, Giulietta e Romeo)
Christian Ruiz (West Side Story, Grease, Jesus Christ Superstar, My Fair Lady, Happy Days)
Stefano Simmaco (Jacko, I love You)
Gianni Togni

22 luglio
Lello Abate (presentazione video anteprima musical “Viva Zorro”)
Fabrizio Angelini (A chours line, Bulli e pupe, Jesus Christ Superstar, Pinocchio, Sweeney Todd, Robin Hood, Sette spose per sette fratelli, Hello, Dolly!, La Bella e la Bestia, Mamma Mia!)
Arianna (La Bella e la Bestia)
Balletto Giovani San Benedetto del Tronto (coreografie di Mario Marozzi)
Roberto Ciufoli (Premiata ditta)
Saverio D’Amelio (Amici)
Giò Di Tonno (Notre Dame de Paris, Jekyll e Hyde, I promessi sposi)
Graziano Galatone (Notre Dame de Paris, I promessi sposi)
Christian Ginepro (Sette spose per sette fratelli, A chours line)
Giampiero Ingrassia (La piccola bottega degli orrori, Grease, Jesus Christ Superstar, Full Monty)
Gino Landi (coreografo)
Simone Leonardi (Priscilla – La regina del deserto)
Saverio Marconi (regista)
Mario Marozzi (ballerino)
Vittorio Matteucci (Jesus Christ Superstar, Notre Dame de Paris, Tosca – Amore disperato, La Divina Commedia, I promessi sposi)
Franco Miseria (coreografo)
Giulia Ottonello (Amici)
Stefano Simmaco (Jacko, I love You)
Gianni Togni
… e altre possibili sorprese

Tutte le informazioni su orari e biglietti sono pubblicate sul sito ufficiale di Musical Europa Festival.

Piccola introduzione al rebetiko

Il prossimo 6 agosto Vinicio Capossela presenterà a San Benedetto del Tronto il concerto Rebetiko Gymnastas – Esercizi allo scoperto, che avrà per base il suo ultimo disco dedicato al rebetiko.

Che cos’è il rebetiko?
Il rebetiko è un genere musicale (musica rebetika) che ha origini oscure, come gli altri stili musicali che gli vengono assimilati: il jazz e il blues americani, il fado portoghese o il tango argentino. Nasce dall’incontro tra le culture greca e turca, con innesti di elementi europei e di tutte quelle civiltà che si incrociavano nel Mediterraneo meticcio d’inizio ‘900 (colonie ebree, egiziane, musulmane, sparse un po’ ovunque).
Tra Smirne, Costantinopoli, Salonicco e il Pireo (porto di Atene), venne a delinearsi la figura dei rebetes, disadattati che vivevano nelle città, rifugiati dalle guerre, con una vita da criminali o dedita alla droga.
Seduti sul pavimento delle tekédhes, locali simili ai caffé ma nei quali era possibile fumare l’hashish, i rebetes si mettevano intorno ad un narghilé. A partire da improvvisazioni fatte sul bouzouki o sulla baglamas, che facevano da introduzione alla canzone vera e propria, il gruppo prendeva a cantare storie di amori illeciti, di galera, di polizia o di droga.

I rebetes cantavano lo sberleffo alla polizia nel consumare droghe, la gioia nell’apprendere che un carico era giunto in Grecia, utilizzando frasi gergali per evitare la censura. Negli anni successivi si venne a creare un’estetica rebetes: né cravatta, né ombrello, vesti trasandate e larghe, per nascondere armi da taglio e, talvolta, un piccolo baglamas (lo strumento musicale dei rebetes), la giacca indossata solo a sinistra ed abbandonata sulla spalla per poterla usare come scudo contro i coltelli degli avversari, i capelli ed i baffi lunghi, unti di brillantina, e atteggiamenti da “duri” uniti a una forte misoginia. I luoghi dell’immaginario rebetes sono la prigione, il bordello, la fumeria.
https://it.wikipedia.org/wiki/Rebetes

Dagli anni ’50 in poi la musica rebetika perse il suo pubblico, in favore di stili più moderni, conoscendo di volta in volta periodi di recupero e influenzando profondamente compositori come Mikis Theodorakis.

Gli strumenti del rebetiko
Il bouzouki è lo strumento che caratterizza tutta la musica greca e che si diffonde proprio con il rebetiko, anche se è raffigurato già in alcuni disegni dell’800.
Nella forma a noi italiani ricorda vagamente un mandolino, ma la differenza principale è nel numero di corde. Inizialmente il bouzouki prevedeva 3 doppie corde (thricordo), ma dopo la seconda guerra mondiale, venne introdotto da Manolis Chiotis il bouzouki a 4 doppie corde (tetrachordo). Nella musica greca attuale il bouzouki più diffuso è quello a 4 corde, ma un movimento di recupero delle origini del rebetiko sostiene il ritorno allo strumento a 3 corde.

Il baglamas è uno strumento molto vicino al bouzouki, di cui costituisce l’accompagnamento tradizionale. Presenta tre corde doppie, una cassa più piccola e un manico più corto. Durante gli anni ’30, sotto la dittatura di Metaxa, venne condotta una lotta contro i rebetes e la loro musica: furono chiuse le fumerie, vietata la pubblicazione di dischi di rebetiko e distrutti gli strumenti musicali. Il baglamas veniva realizzato con la metà di una zucca vuota come cassa, per essere nascosto alle guardie.

In Italia il bouzouki era suonato da Fabrizio De André e tuttora da Mauro Pagani. Vinicio Capossela preferisce il baglamas.

Musica per ballare
Spinto dalla musica l’ascoltatore di rebetiko si faceva trasportare alla danza e iniziava a ballare uno zeibekiko, una serie di passi fatti per se stessi e non per il pubblico, su un tempo di 9/8.

Il rebetico è un lamento che si canta in coro, ma si balla da soli.
Vinicio Capossela

Misirlou
Il brano più celebre del repertorio rebetiko è una canzone divenuta famosa nel suo arrangiamento rock’n’roll e che fa da colonna sonora alla scena del ballo tra John Travolta e Uma Thurman in Pulp Fiction. Misirlou (tradotto: ragazza egiziana) fu eseguita per la prima volta da Michalis Patrinos ad Atene nel 1927 e introdotta dal jazzista Nick Roubanis nel repertorio jazz nel 1941. Roubanis si fece passare per il compositore della musica, tanto da risultarne tutt’oggi l’autore in tutto il mondo tranne che in Grecia. La versione più conosciuta fu registrata da Dick Dale nel 1962 in versione surf (è quella di Pulp Fiction). L’anno successivo venne ripresa anche dai Beach Boys. Nel disco Rebetiko Gymnastas, Vinicio Capossela ne propone una versione che si rifà filologicamente all’originale.

Il testo di Misirlou:
Mia ragazza egiziana, il tuo dolce sguardo
Ha acceso la fiamma nel mio cuore
Oh mio Amore, Oh mia Notte, ah
Dalle tue labbra cade miele, ah
Ah, mia cara ragazza, magica, esotica bellezza
Diverrò pazzo, non resisto più
Ah, ti rapirò dalla terra d’Africa
Pazza mia Misirlou dagli occhi neri
La vita cambia con un tuo bacio
Oh, mio amore, con un piccolo bacio, oh
Dalle tue piccole e dolci labbra

La versione originale di Michalis Patrinos

I titoli di testa di Pulp Fiction, con la versione di Dick Dale (comincia a 4:20)

Fonti
Oltre che alle pagine di Wikipedia in inglese (molto più complete) e italiano, ci sono parecchi siti dedicati al rebetiko. Il disegno in particolare proviene dal blog di David Proudhomme, autore di un fumetto dedicato a questa cultura. Inoltre abbiamo impiegato la sezione dedicata alla musica della guida alla Grecia di Lonely Planet, che costituisce un bignami da cui partire per approfondire tutti i diversi e complessi aspetti di questo fenomeno.

Vinicio Capossela al Porto di San Benedetto del Tronto

Il porto di San Benedetto del Tronto ospita Vinicio Capossela per la seconda serata dell’Open Sea festival. Quella di lunedì 6 agosto sarà per il cantautore la nona ed ultima tappa del suo “tour dei porti” italiani.

Se con Marinai, profeti e balene (2011) dava al pubblico il “benvenuto al cabaret degli abissi”, a distanza di un anno Vinicio riemerge dalle profondità marine con gli “esercizi allo scoperto” del nuovo album Rebetiko Gymnastas.
Uscito il 12 giugno e presentato dieci giorni dopo in occasione dell’Ellenico Festival ad Atene, il disco attraversa il Mediterraneo e approda nei porti italici il 14 luglio per inaugurare il tour estivo. Così l’autore spiega il perché della scelta sulla location dei prossimi concerti:

“Dopo il mare viene il porto. I porti sono per la musica quello che è il polline per i fiori.”

Ed effettivamente il porto è sin dall’antichità il luogo degli scambi commerciali, delle comunicazioni con gli altri paesi, delle contaminazioni tra i popoli, da sempre emblema e culla della civiltà.

L’album contiene otto canzoni già note, una ghost-track e quattro brani inediti, tutti arrangiati sulle melodie affabulatorie del rebetiko, la musica urbana nata nelle piazze e nelle taverne della penisola greca. Un genere che viene da lontano, da quegli emarginati ellenici che cantavano il loro disagio e la loro ribellione in modo ironico e pur triste allo stesso tempo.
Capossela ne ha ripreso il ritmo miscelandolo al suo repertorio, da abile gymnastas mai stanco di rituffarsi nella vecchia arte degli umili per riadattarla al presente.

Grecia e Italia si incontrano anche anche sul palco: oltre a due pilastri del gruppo storico Alessandro Asso Stefana e Glauco Zuppiroli, il disco è stato inciso insieme ai migliori musicisti greci di rebetiko: Ntinos Chatziiordanou alla fisarmonica, Vassilis Massalas al baglamas, Socratis Ganiaris alle percussioni e soprattutto Manolis Pappos, rebetes del bouzuki. Il nuovo lavoro vede anche la partecipazione speciale della cantante Kaiti Ntali, di Mauro Pagani, Marc Ribot e Ricardo Pereira.

La stessa band italo-greca accompagnerà il cantautore fino al porto di San Benedetto, per ricordarci attraverso l’esplorazione di vecchie e nuove sonorità “che siamo originali, che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non dobbiamo avere paura di consumare la vita.”