La sagra delle frittelle a Massignano

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la sagra delle frittelle 2013 a Massignano

Ogni anno il 14 agosto il paese di Massignano si trasforma in un pullulare di colori e musica per una delle feste popolari culinarie tra le più antiche della provincia di Ascoli Piceno: la Sagra delle frittelle. “È stata la prima e resta la più bella”. Questo lo slogan dell’evento dell’estate massignanese, giunto ormai alla cinquantacinquesima edizione. Le frittelle, caratteristica pietanza che in realtà appartiene alla tradizione carnascialesca, sono dolcetti fritti, morbidi e molto gustosi, con un delicatissimo aroma di limone e cannella. Alcune fonti storiche narrano le origini della sagra: Ferragosto era il periodo del ritrovo per i massignanesi che erano fuori per lavoro e, proprio alla vigilia della festa mariana, alcuni cittadini da poco rientrati in paese attendevano il ritorno di Emilio Laureti, detto “il pescatore”, presso la bottega di Celso Corpetti, consueto punto di ritrovo degli uomini del paese. Per ingannare il tempo dell’attesa gli uomini pensarono di fare una merenda, preparando così le frittelle. Da questa merenda nasce la Sagra delle frittelle, che verrà ufficializzata dalla Proloco il 14 agosto 1959 e che ancor oggi, si svolge in un solo giorno proprio per mantenere forte il legame  rievocativo con la prima famosa merenda.

sagra-frittelle-massignanoIn oltre mezzo secolo la manifestazione ha richiamato migliaia di turisti e abitanti del territorio, mantenendo sempre vivo l’entusiasmo delle prime edizioni. Patrocinata e coordinata  dall’Amministrazione comunale, la sagra è organizzata dalla  Proloco con il coinvolgimento di tutta la comunità massignanese. Fin dalle prime ore del mattino le bravissime massaie locali danno sfoggio della loro arte preparando l‘impasto, mentre nel primo pomeriggio si accendono i fornelli e inizia la frittura. A partire dalle ore 18 l’apertura degli stand gastronomici: oltre alla frittella, regina della serata, si potranno gustare pennette all’arrabbiata, fagioli, arrosticini, panino con salsiccia, pizzette fritte, patatine. La serata quest’anno sarà allietata dai “Pupazzi”, gettonatissima cover-band locale che spazia dal pop alla musica leggera, dalle note sigle televisive dei cartoni e dei telefilm degli anni Ottanta e Settanta fino alla surf music degli anni Sessanta.

Come ogni anno saranno disponibili grandi parcheggi attrezzati e servizio bus navetta gratuito per raggiungere il centro del paese.

Quando: 14 agosto dalle ore 18 in poi
Dove: Parco delle Rimembranze (piazzale dell’edificio scolastico) di Massignano
Per maggiori informazioni: Pro Loco Massignano – 073572112

 

Cupra Marittima, Massignano e Montefiore dell’Aso: cosa vedere

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Proseguiamo il nostro viaggio cominciato la scorsa settimana visitando con parole e immagini altre tre località del Piceno: Cupra Marittima, Massignano e Montefiore dell’Aso. L’itinerario è breve (14 km circa) e congiunge la costiera e pluripremiata Bandiera Blu di Cupra a due piccoli borghi dell’entroterra, anch’essi ricchi di motivi per dare un tocco in più alla vostra vacanza in Riviera.

 

    Cupra Marittima

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Cupra Marittima – fonte: Massimo Sciarra ©

Cupra Marittima è la località più a nord della Riviera delle Palme: la si incontra proseguendo sul litorale dopo la città di Grottammare. Anticamente denominata Marano, deve probabilmente il suo nome attuale alla Dea Cupra, divinità picena adorata anche dai Romani. “Marano” sopravvive nella toponomia del vecchio incasato medievale, che costituisce il nucleo centrale della parte alta del paese. Sul suo litorale si trova uno dei tratti più panoramici della Ciclovia Adriatica, il cui itinerario costeggia il mare e arriva sino all’estremità di San Benedetto del Tronto.

Cosa vedere:
Parco Archeologico: si estende nella periferia nord dell’attuale abitato. Copre una superficie di 32 ettari, nella quale sono visibili le tracce dell’impianto urbano dell’antica città romana di Cupra. Spostandosi di poco verso la Statale ci troviamo davanti alla struttura della villa con ninfeo, databile IV secolo d.c. e corredata di un edificio termale con mosaici di età imperiale.
Museo Malacologico: nato nel 1977 dall’imponente collezione di Tiziano e Vincenzo Cossignani, dicono sia la più grande mostra di conchiglie al mondo. Effettivamente, con i suoi 3.000 mq e i 900.000 esemplari esposti (quelli conservati nelle sale studio del Museo sono 9 milioni), sembra di aver racchiuso il mare in una stanza. Orario di apertura luglio-agosto 16/22, festivi compresi.

 

Massignano

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Massignano – fonte: MassignanoBlog

Piccolo comune situato a 254 metri sul livello del mare, Massignano dista 5 km dalla costa e dalla vicina Cupra. Il caseggiato mantiene la vecchia impostazione medievale, con le due porte che si aprono sulla piazza centrale, nella quale si erge la Torre Civica e il Palazzo Comunale. E’ soprannominato ‘u paese de li cuccià (il paese dei vasai) per l’antica tradizione locale di ceramiche sonore e da fumo, rispettivamente fischietti e pipe.

Cosa vedere:
– 
Museo delle Pipe e dei Fischietti che, come dicevamo, rappresenta il nucleo storico ed artigianale di Massignano. Nell’edificio sono raccolte le opere dei Maestri Vasai e dell’artigianato popolare, oltre a un affresco del XV secolo.
 Chiesa di San Giacomo Maggiore, posta anch’essa nella piazza principale. L’edificio risale al ‘700, ma al suo interno è conservata una tavola quattrocentesca di Vittore Crivelli, raffigurante una madonna con bambino.

 

 Montefiore dell’Aso

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Montefiore dell’Aso – fonte: www.informazione.tv

Proseguendo verso l’interno ci imbattiamo nel borgo situato sulla cresta che divide le valli dell’Aso e del Menocchia. Montefiore dell’Aso è la patria di Adolfo De Carolis, il grande incisore e pittore simbolista che nei primi anni del ‘900 collaborò con Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio, realizzando bozzetti e copertine di molte loro pubblicazioni.

Cosa vedere:

– senza dubbio il Polo Museale di San Francesco, che comprende nelle sue diverse ale la Sala Carlo Crivelli, il Museo Adolfo De Carolis, quello della Civiltà Contadina e il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili. Nella Sala Crivelli è possibile ammirare il Trittico di Montefiore, composto dai sei pannelli che restano dell’omonimo Polittico di Montefiore dipinto dal Crivelli, risalente al 471 circa.
Il centro di documentazione Basili espone invece le fotografie di scena di molti film d’autore italiani, come Nirvana di Salvatores, I piccoli maestridi Lucchetti, Così ridevano di Amelio, La stanza del figlio Palombella Rossa di Nanni Moretti.

Alla prossima puntata… Have a good Piceno’s trip!

 

 

“Massignano si infiamma” d’arte e tradizioni

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“Massignano si infiamma” di arte e tradizione: la rassegna nazionale di pipe e fischietti in terracotta giunge quest’anno alla sua sesta edizione. Ceramisti e artigiani provenienti da tutta Italia si ritroveranno il 15 e il 16 giugno 2013 nel centro storico di Massignano per una due giorni all’insegna della creatività e della sapiente arte dei maestri vasai. Come ogni anno, il patrimonio artistico e culturale del territorio verrà festeggiato con spettacoli, laboratori di ceramica a cielo aperto, visite guidate e dimostrazioni pratiche riguardo la lavorazione dell’argilla e della creta.

Massignano è un caratteristico borgo medievale situato sul colle alle spalle di Cupra Marittima, da sempre conosciuto come ‘u paese de li cuccià (il paese dei vasai). L’antica tradizione delle ceramiche sonore e da fumo, cioè fischietti e pipe, ha reso il paese famoso in tutta Italia, rappresentando per decenni un’importante risorsa e un motivo di prestigio.

La Torre Civica della cittadina ospita il Museo dei Fischietti, delle Pipe e della Terracotta popolare al cui interno sono esposte opere dei Maestri Vasai, dell’artigianato popolare ed un affresco del XV secolo. Il museo è suddiviso in due sezioni, la prima raccoglie manufatti in terracotta dell’artigianato locale, nella seconda si possono ammirare fischietti e pipe provenienti da tutto il mondo.

Qui sotto vi postiamo un video girato lo scorso anno durante la manifestazione: i maestri artigiani locali mostrano come autoprodurre un forno con materiale di recupero (in questo caso bottiglie di vetro usate). Il forno è stato costruito e utilizzato dal 15 al 17 giugno 2012 per cuocere le opere prodotte dagli artisti e dai bambini, ma chiunque può cimentarsi nella costruzione di questo simpatico ed ecologico forno fai-da-te che raggiunge i mille gradi ed è ideale per la cottura della pizza.