Vinicio Capossela al Porto di San Benedetto del Tronto

Il porto di San Benedetto del Tronto ospita Vinicio Capossela per la seconda serata dell’Open Sea festival. Quella di lunedì 6 agosto sarà per il cantautore la nona ed ultima tappa del suo “tour dei porti” italiani.

Se con Marinai, profeti e balene (2011) dava al pubblico il “benvenuto al cabaret degli abissi”, a distanza di un anno Vinicio riemerge dalle profondità marine con gli “esercizi allo scoperto” del nuovo album Rebetiko Gymnastas.
Uscito il 12 giugno e presentato dieci giorni dopo in occasione dell’Ellenico Festival ad Atene, il disco attraversa il Mediterraneo e approda nei porti italici il 14 luglio per inaugurare il tour estivo. Così l’autore spiega il perché della scelta sulla location dei prossimi concerti:

“Dopo il mare viene il porto. I porti sono per la musica quello che è il polline per i fiori.”

Ed effettivamente il porto è sin dall’antichità il luogo degli scambi commerciali, delle comunicazioni con gli altri paesi, delle contaminazioni tra i popoli, da sempre emblema e culla della civiltà.

L’album contiene otto canzoni già note, una ghost-track e quattro brani inediti, tutti arrangiati sulle melodie affabulatorie del rebetiko, la musica urbana nata nelle piazze e nelle taverne della penisola greca. Un genere che viene da lontano, da quegli emarginati ellenici che cantavano il loro disagio e la loro ribellione in modo ironico e pur triste allo stesso tempo.
Capossela ne ha ripreso il ritmo miscelandolo al suo repertorio, da abile gymnastas mai stanco di rituffarsi nella vecchia arte degli umili per riadattarla al presente.

Grecia e Italia si incontrano anche anche sul palco: oltre a due pilastri del gruppo storico Alessandro Asso Stefana e Glauco Zuppiroli, il disco è stato inciso insieme ai migliori musicisti greci di rebetiko: Ntinos Chatziiordanou alla fisarmonica, Vassilis Massalas al baglamas, Socratis Ganiaris alle percussioni e soprattutto Manolis Pappos, rebetes del bouzuki. Il nuovo lavoro vede anche la partecipazione speciale della cantante Kaiti Ntali, di Mauro Pagani, Marc Ribot e Ricardo Pereira.

La stessa band italo-greca accompagnerà il cantautore fino al porto di San Benedetto, per ricordarci attraverso l’esplorazione di vecchie e nuove sonorità “che siamo originali, che abbiamo un origine. Che siamo uomini, non solo consumatori e non dobbiamo avere paura di consumare la vita.”

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