Il Polittico di Carlo Crivelli a Montefiore dell’Aso

Montefiore dell’Aso, tipico borgo di stile medievale, offre gradevoli scorci e preziose testimonianze artistiche: tra queste il Polittico di Montefiore, un dipinto a tempera e oro su tavola di Carlo Crivelli, databile al 1470-73 circa e oggi purtroppo smembrato tra musei europei e americani. Basti dire che il pannello della Pietà si trova oggi alla National Gallery a Londra, mentre una tavola della predella è conservata al Metropolitan Museum di New York. Tra gli altri musei del vecchio e del nuovo continente che vantano la presenza di parti dell’opera ricordiamo anche Honolulu, Bruxelles e Detroit. Il polittico, che originariamente era la pala d’altare della Chiesa di San Francesco di Montefiore, rimase nelle sede originaria fino alla metà del secolo scorso, quando numerosi pannelli vennero ceduti all’antiquario romano Vallati che, dal 1859 al 1882, li disperse fra diversi acquirenti. Ignorato dalla critica fino all’inizio del nostro secolo, spetta al Cantalamessa nel 1907 il primo riferimento al Crivelli.

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell'Aso

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell’Aso

L’opera era disposta su due registri, uno centrale con figure a dimensione intera e uno superiore con mezze figure sotto arcatelle. Anche la predella, in basso, doveva mostrare scomparti con mezze figure organizzate come se si affacciassero da un loggiato e rappresentanti Gesù benedicente al centro degli apostoli.
Ultimamente secondo gli studiosi d’arte sembra più verosimile circoscrivere il numero delle tavole a undici, quante se ne ritrovano nel Polittico di Ascoli, piuttosto che a tredici come si è creduto per lungo tempo. Tre tavole sono andate perdute (o cinque se si segue l’antica ipotesi dei tredici elementi): due della predella e il santo a mezza figura che sovrastava la figura di San Francesco.
Le tavole rimaste a Montefiore, sei pannelli che sono stati ricomposti a formare un arbitrario trittico, si trovano nel Polo Museale di San Francesco, situato nell’ex-convento trecentesco di San Francesco. Tale ricomposizione ha nell’ordine inferiore tre santi a tutta figura, che originariamente erano disposti attorno alla Madonna in trono col Bambino che si trova oggi a Bruxelles, e tre santi a mezzo busto dell’ordine superiore. In particolare i santi a figura intera sono Santa Caterina d’Alessandria, San Pietro apostolo, e Santa Maria Maddalena. I mezzi busti invece raffigurano il Beato Giovanni Duns Scoto, Santa Chiara, e San Ludovico da Tolosa.
Oggi san Pietro è al centro del trittico, ma, originariamente, doveva essere il primo pannello di sinistra accanto alla Madonna. Si tratta di una delle raffigurazioni del santo più riuscite del Crivelli: il volto serio e fisso sull’osservatore ha un’espressione caricata, quasi grottesca. Le mani, tipicamente crivellesche, con una cura quasi maniacale dell’anatomia (tendini, vene, articolazioni), reggono un corposo volume e le pesanti chiavi del Paradiso. Accanto a san Pietro sia nel trittico che, secondo la ricostruzione, nel polittico, sta santa Caterina d’Alessandria rappresentata in vesti principesche. Ella regge con la punta delle dita della mano destra la palma del martirio e con l’altra mano la ruota dentata. La castità verginale della santa è sottolineata dal contegno dell’atteggiamento e dalla pudicizia della sua veste e del velo che le copre i capelli, in sottile contrasto con la Maddalena, la quale è considerata uno dei capolavori di Crivelli, a cominciare dall’interpretazione che il pittore ne diede, tenendo conto del suo essere emblema del peccato e della redenzione attraverso la penitenza.
Il celebre sguardo di profilo della donna, sorridente e un po’ ammiccante verso lo spettatore, allude al passato da cortigiana della santa. Ciò rompe l’atmosfera di serietà trasmessa dalle altre figure e si avvicina allo spettatore in una dimensione molto più umana, non estranea a un sottile erotismo.
Il trittico è stato sottoposto a restauro nel 1960 a Firenze, in occasione della Mostra di Venezia.

Dove: Montefiore dell’Aso, Piazzale San Francesco 1.
Orari: giugno: festivi e prefestivi 10-13 e 15-18: luglio agosto e settembre tutti i giorni (lunedì solo nel mese di agosto) 17-20 16.00, festivi e prefestivi anche mattino 10-13.
Prezzi: intero: 3,5 €; ridotto: 2 €; possibilità di acquistare al costo di 10€ il biglietto Musei Piceni che consente l’accesso ai 4 poli museali di Offida, Ripatransone, Montefiore dell’Aso, Monterubbiano.
Info e prenotazioni: 0734.938743 – 328.1775908.

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