Mogol (figlio) e Patty Pravo, echi della grande musica italiana in Riviera

Oggi e domani in Riviera risuonano gli echi della grande musica italiana: Alfredo Rapetti Mogol e Patty Pravo. Il primo, in arte  Cheope, è il figlio del Mogol più noto. Anche lui, dev’essere genetica, si è dedicato scrivendo pezzi, tra gli altri, per Ivan Graziani e Laura Pausini. Questa sera alle 21.30 sarà alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto per presentare il libro “Scrivere una canzone” (Zanichelli, 2012), saggio redatto a quattro mani con Giuseppe Anastasi, giovane autore e collaboratore di artisti come Arisa, Baccini e la Tatangelo (sic).
E’ Mogol padre, invece, ad aver composto testi per l’artista che si esibirà domani 7 agosto sul palco dei Bagni Medusa dalle 23.30 in poi (biglietto unico 20 euro, info e prevendite su www.liveticket.it). Patty Pravo, all’anagrafe Nicoletta Strambelli, viene consacrata al successo nel 1968 con La Bambola, che diviene presto uno dei 45 giri più venduti di sempre. L’anno successivo Mogol e Battisti scrivono per lei Il Paradiso, brano in realtà non propriamente inedito, visto che era già uscito nel ’68 con il titolo di Il paradiso della vita e la voce di Ambra Borelli.
Il Paradiso in una clip del Telecanzoniere, 1970:

Il 1970 è un anno particolare per Mogol e Battisti, le cui penne firmano tre pezzi passati alla storia della musica italiana: Insieme per Mina, Fiori di rosa, fiori di pesco cantata dallo stesso Battisti e la strappalacrime Per te, destinata a far vibrare le corde vocali  della nostra Patty. Eccola qui in un sobrio outfit paiettato durante un Canzonissima dello stesso anno, con la Raffaella nazionale:

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