La Tosca

Domenica 12 agosto il porto di San Benedetto del Tronto ospiterà la Tosca, il capolavoro lirico di Puccini.
La storia musicata “d’amore, arte e libertà” sarà realizzata dalla Cooperativa Italiana Attività Liriche e Musicali (C.I.A.L.M.) con la supervisione del direttore artistico Claudio Pugliese, regia di Lev Pugliese e allestimento a cura di Gianni Quaranta, uno dei più prestigiosi scenografi italiani.
Il libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica è tratto dall’omonimo dramma di Victorien Sardou, che fu messo in scena per la prima volta a Parigi nel 1887. L’editore italiano Ricordi ne strappò i diritti nel 1893 e la commissionò a Puccini due anni più tardi, qualche mese dopo lo strepitoso successo della Bohème.

La trama:
Ambientata a Roma nel 1800, la Tosca narra la storia d’amore tra la cantante Floria Tosca e il pittore (e simpatizzante rivoluzionario) Mario Cavaradossi. A mettere i bastoni tra le ruote dei due amanti è Scarpia, perfido capo della polizia di Roma, che fa arrestare Cavaradossi con l’accusa di tradimento. Prima di firmare il foglio della fucilazione, Scarpia propone il ricatto: una notte d’amore con Tosca in cambio della vita dell’uomo. Tosca, straziata al pensiero della morte di Cavaradossi, accetta una “fucilazione simulata” e l’assicurazione di poter lasciare subito dopo la città insieme all’amato, ma non appena rimane sola con Scarpia lo uccide con un pugnale. Quando avviene la finta fucilazione, Cavaradossi stramazza al suolo “meglio di un attore”; Tosca fa presto ad accorgersi che Mario è morto davvero e, in preda ad una cieca disperazione, sale sulla merlatura del castello e si getta nel vuoto.

La storia (nei teatri e in tv):
 Il tocco melodico pucciniano emerge soprattutto nelle tre romanze (una per atto), durante le quali la tensione della vicenda rallenta in direzione lirica. Recondita armonia, Vissi d’arteE lucevan le stelle  questi i titoli delle famosissime tre arie – sono state interpretate nel corso degli anni dai più grandi rappresentanti della musica classica mondiale.

Ripercorriamo ora i momenti più salenti delle varie messe in scena della tragedia nel secolo scorso.
Iniziamo con Recondita armonia, prima aria dell’atto I, cantata dal tenore italiano Luciano Pavarotti a Reggio Emilia il 29 aprile del 1991, in occasione del trentesimo anniversario del suo debutto.

Vissi d’arte è la quarta aria del secondo atto. Il 25 novembre del ’56 Maria Callas vestì i panni di Tosca a New York e la sentiamo qui arieggiare il verso “vissi d’arte, vissi d’amore, non feci mai male ad anima viva!”.
Una curiosità: Tosca è stata l’ultima opera interpretata dalla Callas, nel 1965, durante l’apertura della stagione lirica a Covent Garden.

Tosca – nei luoghi e nelle ore di Tosca è il titolo del “live film” realizzato nel 1992 da Andrea Andermann, e fu trasmesso in diretta in 107 paesi contemporaneamente, per oltre un miliardo e mezzo di spettatori.
La tragedia è rappresentata nei luoghi e nei momenti voluti da Puccini: i tre atti vengono infatti messi in scena a mezzogiorno, alla sera e all’alba del giorno seguente.
Di seguito, la celebre aria E lucevan le stelle girata a Castel Sant’Angelo, con Placido Domingo nel ruolo di Cavaradossi.

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