Jack La Bolina: vita e opere “al servizio del mare italiano”

Si concluderà il 23 settembre 2012 il trofeo nautico dedicato a Jack La Bolina.
 Il mare di San Benedetto del Tronto e Ravenna, e i laghi artificiali di Moresco, hanno ospitato, dal mese di aprile, circa venti competizioni per barche a vela, canoe e multiscafi.

Ma chi era Jack La Bolina?
Piccola biografia dello scrittore-navigatore di origini picene:

Jack La Bolina, nome d’arte di Augusto Vittorio Vecchj, nasce a Marsiglia nel dicembre del 1842 da padre ascolano e mamma fiorentina di origini ebree.
Nel 1856 entra nella R. Scuola Marina di Genova e diventa luogotenente di vascello prima di lasciare definitivamente la Marina Italiana.
Nel ’69 sposa la nobildonna Honorine Tesauro di Meano e ha da lei 3 figli, Lucia, Elena e Augusto.
Dopo aver fondato nel 1879 il Regio Yacht Club Italiano e cinque anni più tardi la Lega Navale Italiana, si dedica a tempo pieno alla scrittura.

Per onorare la letteratura a lui tanto cara, Vecchij probabilmente pesca il suo pseudonimo da uno dei romanzi ottocenteschi più letti di tutti i tempi: L’ultimo dei mohicani di James Fenimore Cooper. Altre testimonianze ne riconducono l’origine invece al mondo del mare: Jack è l’appellativo che erano soliti usare tra loro i marinai anglosassoni e la bolina l’andatura che consente alla barca a vela di risalire il vento.
Ad ogni modo, è sotto il nome di Jack La Bolina che comincia a pubblicare i primi scritti, dapprima sulla Gazzetta d’Italia, poi sulle riviste Nuova Antologia, Rivista marittima, Fanfulla e Caffaro.
Della prima fase ricordiamo il libro autobiografico Memorie marinaresche di Jack La Bolina (1911), la raccolta di racconti Bozzetti di mare per redigere poi, dopo la morte di Honorine alla quale dedicherà il volume, La vita e le gesta di Giuseppe Garibaldi (1882).
In Toscana frequenta i più importanti intellettuali del tempo: Ugo Ojetti, Renato Fucini, Giosuè Carducci Silvio D’Amico.
Gli spostamenti tra Genova, La Spezia, San Benedetto, Castiglioncello e Forte dei Marmi, non allontanano mai, se non per brevi periodi, Jack lo scrittore del mare dalla terra natìa, e dalle sue acque. Ancor oggi è ricordato, oltre che per la fervida produzione letteraria, anche grazie al suo emancipato spirito ecologista e alla sensibilizzazione che dedicò al mondo navale.
Una vita longeva (morirà in Toscana a 90 anni), mai priva di un pizzico d’avventura e costantemente accompagnata da quella sua passione per la navigazione, sempre al servizio del mare italiano.

 

 Alcune opere di Jack la Bolina:Bozzetti di mare (1874); Memorie di un luogotenente di vascello (1897); Storia generale della marina militare (1897); La marina contemporanea (1899); Vita di bordo (1914); La guerra sul mare(1915); Storia del mare (1923); Al servizio del mare italiano (1928); Caccia su terra e su mare (pubblicato postumo, nel 1933); Il taccuino di Giorgio Biondi (1875); Saggi critici marinareschi (1877); Primo libro del marinaio italiano (1877); Esempi di vita navale; Il mare d’Italia, le sue ricchezze e i suoi prodotti; La navigazione fluviale; Leggende di mare; In grembo al mare; Arcipelago toscano; L’Italia figlia del mare; L’Italia marinaresca e il lido della patria; Stanley in Africa(1902 );

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