INSTAMAREMOTO, il challenge per occhi e per orecchie

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Eccoci quasi arrivati all’ottava edizione del Maremoto Festival, l’evento dedicato alla musica e alle arti visive organizzato dalla cooperativa Occhio Per Orecchio con il contributo del Comune di San Benedetto del Tronto.
La manifestazione ospiterà i gruppi più in vista nella scena musicale italiana, tra cui   ALMAMEGRETTA, CALIBRO35, TRAIN TO ROOTS, THE CYBORGS.

Maremoto_2014_SanBenedettodeltronto

La novità di quest’anno è #INSTAMAREMOTO, un challenge su Instagram “per occhi e per orecchie”. Immortalate uno o più momenti dell’evento e postate gli scatti sul social network con l’hashtag #Maremoto2014.
Organizzato in collaborazione con @IgersPiceni, @gotourism, @picenopass e @maredelpiceno, il concorso si terrà da giovedì 24 a domenica 27 luglio nell’area ex galoppatoio, a San Benedetto del Tronto.

Una giuria composta da rappresentanti dei partners selezionerà gli scatti migliori e premierà i primi quattro:

1° CLASSIFICATO: un biglietto per il concerto degli Afterhours che si terrà domenica 10 agosto a Centobuchi di Monteprandone in occasione di “CosePop 2014”;

2° CLASSIFICATO: un dvd di “Conquiste”, documentario sulla musica Indie Italiana e una maglietta del Maremoto2014;

3° CLASSIFICATO: un dvd di “Conquiste”, documentario sulla musica Indie Italiana;

4° CLASSIFICATO: una maglietta del Maremoto2014. Da mercoledì 30 luglio i vincitori potranno telefonare al333.5099339 per ritirare i premi.

Per saperne di più sul challenge e sul programma del festival: www.maremotofestival.it; twitter  @maremotofest; Facebook pagina “Opero Events” o “Maremoto Festival”.

 

 

Chi ha vinto il challenge per #sculturaviva18?

La diciottesima edizione di Scultura Viva è finita circa una settimana fa e le nuove opere, sculure e murales, arricchiscono il Museo d’Arte sul Mare del Molo Sud del porto di San Benedetto del Tronto.
Domani, in occasione di Marche in Blu, la festa dedicata a tutte le località Bandiera Blu delle Marche verranno consegnati i premi ai vincitori del challenge #sculturaviva18 che avevamo lanciato insieme a @cittasbt, @IgersPiceni, @gotourism e @picenopass.

Il primo premio va a @dodi1719 (cena di pesce per due persone al ristorante “Il Pescatore” di San Benedetto del Tronto)

il secondo premio va a @samy_tito (cena di carne per due persone al ristorante “Kontatto” di Pagliare del Tronto)

terzo premio a @lorianacap (buono per due persone in un centro benessere offerto dalla “Stemar Viaggi”)

quarto premio a @la_mia_san_beach (buono spesa presso il supermercato “Conad” di p.zza Tortora a San Benedetto del Tronto).

Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno, a partire dalle 0,30 al molo sud si terrà “A.MAM.I di notte” una visita guidata in notturna del MAM – Museo d’Arte sul Mare, ci saranno anche i vincitori del challenge, per una premiazione sotto le stelle.

Questo è il programma completo di Marche in Blu

Ore 8.30 – Lungomare Sud e Sentina
Alla scoperta della Sentina: Pedalata guidata nella Riserva Naturale (Partenza Piazza D’Acquisto)
In collaborazione con Riserva Naturale della Sentina

Ore 10.30 – Lega Navale Italiana – conc. 45/bis
Donne in canoa nel blu
Escursione in canoa
In collaborazione con Lega Navale Italiana San Benedetto

Ore 10.30 – Circolo Nautico Ragn’a Vela
Estate al mare Letture animate per bambini
A cura della Biblioteca Comunale Multimediale “G. Lesca”

Ore 11.00 – Banchina Malfizia – Area portuale
EcoBlu
Varo del peschereccio riconvertito per monitoraggio ambientale e visite turistiche Eco1 Progetto Ecosee/a

Ore 15.30 – Beach Arena Aquilonando nel Blu
Laboratorio per la costruzione di aquiloni e volo dimostrativo
In collaborazione con Associazione Twister Team

Ore 17.00 – Polo Museale del Mare – Sez. Museo Ittico
Mare Nostrum E
scursione subacquea multimediale tridimensionale nella sala ImmerSea
Laboratori didattici alla scoperta degli acquari (prenotazione obbligatoria 393.8925708)
In collaborazione con Coop. Oikos

Ore 21 – Viale S. Moretti S…Bandiera Blu
Esibizione degli Sbandieratori della Quintana di Ascoli Piceno
In collaborazione con Sestriere Porta Romana

Ore 21.30 – Rotonda Giorgini Sventola Bandiera Blu
Cerimonia di consegna della Bandiera Blu Fee 2014
A seguire SEA BLU CONCERT FRÖSCHL HALL BRASS BAND Concerto per soli ottoni – Trombone solista Lito Fontana
A cura di Istituto musicale “A. Vivaldi”

Ore 00.00 – Lungomare 4 km di Blu
Torta Bandiera Blu offerta ai turisti in tutti gli stabilimenti balneari

Ore 00.30 – Molo Sud aMAMi di notte
Visita guidata in notturna del M.A.M. – Museo d’Arte sul Mare
Premiazione Instachallenge #sculturaviva18
In collaborazione con Associazione L’AltrArte

Ore 05.00 – Piazzale Pinguino – Darsena turistica
L’alba coi delfini, aspettando Anghiò
Uscita in mare incontro al sole che sorge (Prenotazione obbligatoria 0735-595088)
In collaborazione con Tuber Comunication

Ore 05.00 – Molo sud – monumento al gabbiano Jonathan
Saluto al Sole
Omaggio alla nascita del nuovo giorno con letture e musica
In collaborazione con Laboratorio teatrale Re Nudo e Istituto musicale “A. Vivaldi”

Per info ufficiostampa@comunesbt.it

Festeggiamo! Scultura Viva compie 18 anni

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Dal 7 al 14 giugno prossimi si terrà, lungo il Molo Sud del porto di San Benedetto del Tronto la diciottesima edizione di Scultura Viva, il simposio d’arte organizzato dall’Associazione l’altrArte in collaborazione con il Comune, l’Associazione Albergatori Riviera delle Palme, la ditta Europneumatica e altre aziende del territorio.

Nell’arco di diciotto anni sono state realizzate ben 145 opere d’arte, delle quali 135 sculture con il travertino degli scogli e 10 pitture murali, che costituiscono il Museo di Arte sul Mare.

E allora quest’anno si festeggia, con un contest su Instagram: insieme a @cittasbt@IgersPiceni, @gotourism e @picenopass  vi invitiamo ad usare il tag #sculturaviva18 per partecipare al challenge dedicato all’edizione 2014 e #seablutour per celebrare “Marche in Blu” la festa della Bandiera Blu che si terrà sabato 21 giugno in tutte le 17 località costiere delle Marche che hanno ottenuto il vessillo di qualità ambientale.

Da sabato 31 maggio fino a mercoledì 18 giugno godetevi una bella passeggiata al molo sud di San Benedetto del Tronto e taggate i vostri scatti con #sculturaviva18 e #seablutour 😉

Una giuria composta da rappresentanti dei partners dell’evento selezioneranno gli scatti migliori che si aggiudicheranno i seguenti premi: 1° CLASSIFICATO: cena di pesce per due persone al ristorante “Il Pescatore” di San Benedetto del Tronto offerta dall’Associazione Piceno Turismo (APT), 2° CLASSIFICATO: cena di carne per due persone al ristorante “Kontatto” di Pagliare del Tronto, 3° CLASSIFICATO: buono per due persone in un centro benessere offerto dalla “Stemar Viaggi”, 4° CLASSIFICATO: buono spesa presso il supermercato “Conad” di p.zza Tortora a San Benedetto del Tronto. I vincitori potranno ritirare i premi nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno quando a partire dalle 0,30 al molo sud si terrà “A.MAM.I di notte” una visita guidata in notturna del MAM – Museo d’Arte sul Mare, una delle tante iniziative inserite nel ricco programma di “Marche in blu”.

Maggiori info sul challenge sul sito del Museo di Arte sul Mare.

Buon divertimento!

#sculturaviva18 #seablutour #mam #igersitalia #igersmarche #igerspiceni #gotourism #maredelpiceno #picenopass #marcheinblu #destinazionemarche

Watermelon Art: l’arte del cocomero

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La fantasia non ha limiti, lo sappiamo, e quando partorisce novità, anche strambe, riesce a stupire sempre. E’ il caso della Watermelon Art, l’arte di intagliare il cocomero e crearne, tramite la polpa e la scorza, i soggetti più disparati.
Un video riassume i best of delle angurie artistiche, eccolo qui:

Il web è pieno di video, tutorial e curiosità sulla Watermelon Art, in particolar modo di immagini. Ne abbiamo selezionate dieci per voi, guardate la gallery:

Castelli di sabbia

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 Sabbia e acqua sono elementi tanto semplici e primitivi quanto, miscelati insieme, un impasto miracoloso per costruire sculture sugli arenili di tutto il mondo.
Sulla spiaggia il castello di sabbia è uno dei più classici passatempi per i bimbi muniti di paletta e secchiello e per i tanti artisti che nelle competizioni dedicate si destreggiano con coltellini e mirette nella realizzazione di vere opere d’arte.
Abbiamo detto che bastano sabbia e acqua per dar vita alla nostra immaginazione in riva al mare. Dobbiamo aggiungere che l’acqua da miscelare con la sabbia può essere sia di mare che di fiume: non è infatti, come ritenuto da molti, il sale a fare da collante per la resistenza della scultura, bensì le molecole stesse contenute nell’acqua le quali, avendo sia carica negativa che positiva, fungono da vere e proprie calamite. Per dare consistenza e forma all’opera sono necessari coltellini o scalpellini per il legno, uniti ovviamente a tanta fantasia e manualità.
In Italia la più importante gara si svolge a Jesolo, cittadina veneta in cui ogni anno dal 1998 decine di professionisti e appassionati si danno appuntamento per il Festival internazionale delle sculture di sabbia, evento dedicato ogni edizione ad un tema diverso. Altra curiosità sabbiosa sono i presepi che molte città organizzano nel periodo natalizio, come quelli di Città di Castello, Cesena e Rimini.

Ecco la costruzione di una scultura sulla costa di Los Angeles ripresa con la tecnica del time-lapse:

L’espressione “castelli di sabbia” oggi indica un qualcosa di volubile, una costruzione mentale fragilissima e di breve durata. Per quanto riguarda la stabilità e la durata dei castelli di sculture reali, invece, una maggiore sicurezza si ottiene quando il volume dell’acqua utilizzata non supera l’1% di quello della sabbia. Oltre alla composizione dell’impasto, bisogna far attenzione anche ai rapporti tra base ed altezza della struttura: il rapporto ideale è stato calcolato da un’equipe di scienziati, secondo i quali l’altezza massima che può raggiungere una colonna di sabbia senza franare è pari alla radice cubica del quadrato del raggio della sua base.

Un breve video su come costruire una scultura di sabbia:

Il Polittico di Carlo Crivelli a Montefiore dell’Aso

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Montefiore dell’Aso, tipico borgo di stile medievale, offre gradevoli scorci e preziose testimonianze artistiche: tra queste il Polittico di Montefiore, un dipinto a tempera e oro su tavola di Carlo Crivelli, databile al 1470-73 circa e oggi purtroppo smembrato tra musei europei e americani. Basti dire che il pannello della Pietà si trova oggi alla National Gallery a Londra, mentre una tavola della predella è conservata al Metropolitan Museum di New York. Tra gli altri musei del vecchio e del nuovo continente che vantano la presenza di parti dell’opera ricordiamo anche Honolulu, Bruxelles e Detroit. Il polittico, che originariamente era la pala d’altare della Chiesa di San Francesco di Montefiore, rimase nelle sede originaria fino alla metà del secolo scorso, quando numerosi pannelli vennero ceduti all’antiquario romano Vallati che, dal 1859 al 1882, li disperse fra diversi acquirenti. Ignorato dalla critica fino all’inizio del nostro secolo, spetta al Cantalamessa nel 1907 il primo riferimento al Crivelli.

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell'Aso

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell’Aso

L’opera era disposta su due registri, uno centrale con figure a dimensione intera e uno superiore con mezze figure sotto arcatelle. Anche la predella, in basso, doveva mostrare scomparti con mezze figure organizzate come se si affacciassero da un loggiato e rappresentanti Gesù benedicente al centro degli apostoli.
Ultimamente secondo gli studiosi d’arte sembra più verosimile circoscrivere il numero delle tavole a undici, quante se ne ritrovano nel Polittico di Ascoli, piuttosto che a tredici come si è creduto per lungo tempo. Tre tavole sono andate perdute (o cinque se si segue l’antica ipotesi dei tredici elementi): due della predella e il santo a mezza figura che sovrastava la figura di San Francesco.
Le tavole rimaste a Montefiore, sei pannelli che sono stati ricomposti a formare un arbitrario trittico, si trovano nel Polo Museale di San Francesco, situato nell’ex-convento trecentesco di San Francesco. Tale ricomposizione ha nell’ordine inferiore tre santi a tutta figura, che originariamente erano disposti attorno alla Madonna in trono col Bambino che si trova oggi a Bruxelles, e tre santi a mezzo busto dell’ordine superiore. In particolare i santi a figura intera sono Santa Caterina d’Alessandria, San Pietro apostolo, e Santa Maria Maddalena. I mezzi busti invece raffigurano il Beato Giovanni Duns Scoto, Santa Chiara, e San Ludovico da Tolosa.
Oggi san Pietro è al centro del trittico, ma, originariamente, doveva essere il primo pannello di sinistra accanto alla Madonna. Si tratta di una delle raffigurazioni del santo più riuscite del Crivelli: il volto serio e fisso sull’osservatore ha un’espressione caricata, quasi grottesca. Le mani, tipicamente crivellesche, con una cura quasi maniacale dell’anatomia (tendini, vene, articolazioni), reggono un corposo volume e le pesanti chiavi del Paradiso. Accanto a san Pietro sia nel trittico che, secondo la ricostruzione, nel polittico, sta santa Caterina d’Alessandria rappresentata in vesti principesche. Ella regge con la punta delle dita della mano destra la palma del martirio e con l’altra mano la ruota dentata. La castità verginale della santa è sottolineata dal contegno dell’atteggiamento e dalla pudicizia della sua veste e del velo che le copre i capelli, in sottile contrasto con la Maddalena, la quale è considerata uno dei capolavori di Crivelli, a cominciare dall’interpretazione che il pittore ne diede, tenendo conto del suo essere emblema del peccato e della redenzione attraverso la penitenza.
Il celebre sguardo di profilo della donna, sorridente e un po’ ammiccante verso lo spettatore, allude al passato da cortigiana della santa. Ciò rompe l’atmosfera di serietà trasmessa dalle altre figure e si avvicina allo spettatore in una dimensione molto più umana, non estranea a un sottile erotismo.
Il trittico è stato sottoposto a restauro nel 1960 a Firenze, in occasione della Mostra di Venezia.

Dove: Montefiore dell’Aso, Piazzale San Francesco 1.
Orari: giugno: festivi e prefestivi 10-13 e 15-18: luglio agosto e settembre tutti i giorni (lunedì solo nel mese di agosto) 17-20 16.00, festivi e prefestivi anche mattino 10-13.
Prezzi: intero: 3,5 €; ridotto: 2 €; possibilità di acquistare al costo di 10€ il biglietto Musei Piceni che consente l’accesso ai 4 poli museali di Offida, Ripatransone, Montefiore dell’Aso, Monterubbiano.
Info e prenotazioni: 0734.938743 – 328.1775908.

Chi è Carlo Crivelli

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A Carlo Crivelli è dedicata l’omonima sala situata all’interno del Polo Museale di San Francesco, a Montefiore dell’Aso. Lì è esposto il trittico che il pittore veneto realizzò agli inizi degli anni ’70 del Quattrocento per la Chiesa dei Minori Conventuali di Montefiore (1470-1473 circa). Parte dell’opera, che originariamente era un polittico, fu venduta nell’Ottocento sul mercato dell’antiquariato. Le tre tavole rimaste, raffiguranti i frati francescani, testimoniano la committenza di questi ultimi e l’importante ruolo che ebbero nella cultura dell’epoca.

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell'Aso - 1471 ca

Probabile ricostruzione del Polittico di Montefiore dell’Aso – 1471 ca.

Carlo Crivelli Nasce a Venezia e studia a Padova, ma è nelle Marche che prende forma viva e concreta il suo percorso di artista, e nelle Marche rimane fino alla morte, lavorando tra Ascoli Piceno, Fermo e Camerino.
Il Crivelli è ritenuto il più importante artista attivo nel bacino dell’Adriatico – escludendo la massiccia produzione della Laguna veneta –
Inserito nel panorama artistico della seconda metà del ‘400, il pittore dalmata sembra riflettere a pieno lo spirito del tempo, ossia l’oscillazione tra le novità prospettiche che si andavano affermando e l’espressionismo di quel periodo, mentre permangono in lui residui di matrice tardogotica, fatti di arabeschi e tratti dorati. Molto diverso dai suoi contemporanei e conterranei, come ad esempio il grande Giovanni Bellini, non arrivò a restituire come al pari di questi il respiro atmosferico, ma cercò di inserire sempre nelle sue opere momenti di spiccato realismo, seppur in un contesto di fissità e astrazione.
Della sua vita sappiamo poco, a causa degli scarsi documenti ritrovati, e quel poco lo dobbiamo alle opere stesse, che ci permettono di ricostruire i suoi spostamenti nel corso degli anni. Figlio del pittore veneziano Iachobus de Chriveris, fu probabilmente apprendista nelle botteghe di Antonio Vivarini, Giovanni d’Alemagna e Bartolomeo Vivarini. Già allora il giovane Carlo guardava alla grande arte di Donatello e Filippo Lippi.
E’ tuttora difficile attribuirgli opere risalenti a quel periodo. Quel che è certo è la sua firma apposta al Polittico di Massa Fermana (1468), mentre l’anno successivo era già quasi sicuramente ad Ascoli Piceno.
Nel 1473 realizza il Polittico di Sant’Emidio per il Duomo di Ascoli e il decennio successivo opera a Camerino, città per la quale esegue il Polittico di San Domenico di Camerino (1482), oggi smembrato tra la Pinacoteca di Brera a Milano, lo Stadel di Francoforte e la collezione Abegg-Stockar di Zurigo.
Dopo aver dimostrato tutte le sue capacità nei polittici, Crivelli accoglie la novità esterna della pala d’altare:  ne sono straordinari esempi l’Annunciazione di Ascoli (1486) e la Pala di San Francesco a Fabriano (1493). L’Annunciazione, conservata oggi alla National Gallery di Londra, è uno dei capolavori più rappresentativi del Rinascimento nelle Marche: qui il connubio tra decorativismo gotico e razionalità prospettica rinascimentale raggiungono l’apice. La Pala di San Francesco, conosciuta anche con il titolo di Immacolata Concezione, è costituita dalla scena principale raffigurante l’incoronazione della Vergine, di grande spessore formale e tecnico.
In particolare, è proprio la National Gallery di Londra a dedicare un posto di rilievo al Crivelli. Il pittore è infatti il protagonista della Room 59 del museo londinese, in cui sono conservati i suoi dipinti più importanti. Fra questi, oltre all’Annunciazione, si annoverano:
La Madonna della Rondine (1490), commissionato da Ranunzio Ottoni, signore di Matelica e da Giorgio di Giacomo, custode del convento francescano.
Santi Pietro e Paolo (1470 ca), parte di un polittico conservato nella chiesa di San Giorgio, a Porto San Giorgio.
San Michele (1476 ca), figura che costituisce il quarto pannello di una pala d’altare proveniente da Ascoli Piceno. San Michele è l’arcangelo che, secondo la Bibbia, guidò l’esercito di Dio contro gli angeli ribelli capitanati da Lucifero. Viene spesso raffigurato con indosso un’armatura mentre sconfigge il demonio.
The Demidoff Altarpiece (1476): pala composta da molti pannelli che fu dipinta dal Crivelli nel 1476 per l’altare maggiore della Chiesa di San Domenico, ad Ascoli Piceno.

Le maggiori opere di Carlo Crivelli – Guarda la gallery:

Breve storia dei Marlene Kuntz a Centobuchi

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Estratto dalla serata di ieri 12 agosto, ovvero un foto – e video, e testo – racconto del live dei Marlene Kuntz in Piazza dell’Unità a Centobuchi (Ap). Primo appuntamento della rassegna CosePop 2013, dopo l’alternative rock di Godano e compagni si prosegue lunedì 19 con i Tre Allegri Ragazzi Morti in quel di Monteprandone.

Quando giungi alla fine della pagina, clicca “read next page” per guardare tutte le foto. Buona visione.