Totani, seppie e calamari: qual è la differenza?

Seppie, totani e calamari sono molluschi che troviamo di frequente sulle nostre tavole, ma che spesso, per caratteristiche simili tra loro, non riusciamo a distinguere. Andiamo a vedere un po’ più da vicino cosa li accomuna e li differenzia.

Tutti e tre appartengono all’ordine dei cefalopodi (dal greco kephale, testa e podos, piede) e decapodi, cioè con dieci braccia, delle quali 8 corte e tozze e le altre due più lunghe e retrattili che vengono estroflesse solo per catturare le prede.
Sopra alle braccia c’è il sacco dei visceri, e qui cominciano le differenze. Mentre quello delle seppie è più largo e di forma ellittica, nei calamari e nei totani è più affusolato. Questi ultimi differiscono inoltre tra loro per la pinna posta ai lati del sacco: la pinna del calamaro è di forma romboidale e occupa quasi 3/4 del sacco, il totano invece ha una pinna triangolare più piccola, inserita nella parte finale del sacco.
Anche le loro conchiglie interne, ricoperte esteriormente dal mantello, hanno diversa morfologia. La seppia presenta il caratteristico “osso di seppia”, una parte semirigida che contiene al suo interno i gas che permettono il galleggiamento del mollusco. Nei totani e nei calamari invece la conchiglia si assottiglia fino a prendere le sembianze di una “penna” (o “gladio”) trasparente e affusolata.
Seppie, totani e calamari sono presenti in quasi tutti i mari e tendono a vivere generalmente in prossimità dei fondali.
Un video che vi mostra dal vivo le diversità tra le tre specie:

Seguici su Twitter

  • ...loading...

Seguici su Facebook

Realizzato col contributo di...

© Mare del Piceno
Tutti i diritti riservati