Delfini nell’Adriatico

Delphys”, denominazione del delfino in greco, era originariamente l’utero: organo arcuato, vivo e procreatore situato nel mare sacro e profondo del corpo femminile. I delfini abitano il mare, ma sono mammiferi a tutti gli effetti.
Appartenenti al grande ordine degli Odontoceti, nell’immaginario collettivo corrispondono in particolare a due specie simili tra loro per peculiarità: il tursiope e il delfino comune. Il tursiope, chiamato anche “delfino dal naso a bottiglia” è il più frequente nei nostri mari, e grazie alla sua capacità acrobatica, anche quello più studiato e sottoposto, purtroppo, alla cattività. Il delfino comune ha la bocca più allungata e frequenta generalmente le acque continentali o, nei mesi troppo caldi, quelle subpolari.
Le numerose sottospecie di delfino differiscono tra loro per colorazione (dal grigio scuro a un grigio più tenue)  e dimensione  (la femmina raggiunge i 2 metri, il maschio può arrivare a 2,60), ma caratterialmente presentano caratteristiche comuni.

Non è strano vederli “saltare”, rincorrersi e “chiacchierare”: sì, perché, oltre agli ampi schemi di movimento di cui sono dotati, secondo gli studiosi i delfini hanno elaborato un vero e proprio linguaggio che permette loro di comunicare attraverso suoni e scriccholii e localizzare le prede tramite i cosiddetti suoni “clic”, onde sonore che rimbalzano contro gli oggetti e tornano verso il cetaceo. Il delfino li elabora e può così riconoscere il mondo marino circostante.

 

 Ma perché tanti delfini nell’Adriatico? E come mai sono arrivati fino a riva?

Tra il 2011 e il 2012 sono state molte le segnalazioni (foto, video, o semplici avvistamenti) che hanno coinvolto il mare della Riviera. I video che qui vi proponiamo sono stati girati da turisti in barca e da abitanti incuriositi da uno spettacolo insolito: in gruppo o in solitaria, decine di delfini nuotano a ridosso degli scogli, vicinissimi alla riva.
I piccoli branchi avvistati nel nostro mare sono di solito composti da non più di 10 esemplari, un numero ridotto considerando che un branco medio di delfini è costituito da mille individui. Non dobbiamo però dimenticare che ogni specie ha abitudini diverse, e se alcune sono abituate a percorrere grandi distanze, altre (come appunto il tursiope e la stenella striata presenti nell’Adriatico) sono invece stanziali e possono rimanere nello stesso specchio d’acqua per tutta la vita.

Da sempre l’Adriatico è un mare molto pescoso, popolato da molte varietà di pesci, di piccole e grandi dimensioni: è per questo che i delfini si spingono fino alla costa. L’abbondanza di pesce piccolo e le correnti provenienti dall’oceano sfatano il mito della “chiusura” del nostro mare, che invece è diventato, così per i delfini ma per molti altri pesci, una vera e propria “nursery” in cui far crescere i cuccioli e trovare facilmente il cibo.

Gli ultimi anni di osservazione hanno dimostrato la ricchezza biologica del Mare Adriatico: non solo delfini (di cui otto specie diverse presenti nel Mediterraneo), ma tartarughe, squali e addirittura capodogli.

Ai delfinidi appartengono circa 40 specie, un metro e mezzo la lunghezza della più piccola fino ad arrivare ai 9,5 metri dell’orca. Le 8 specie di delfinidi presenti nell’Adriatico e, più in generale, nel Mar Mediterraneo:

 

– Delfino comune (Delphinus delphis), il cui calo degli esemplari negli ultimi anni è stato drastico, a volte arriva nei mari Jonio ed Egeo e vicino allo Stretto di Gibilterra;

– Globicefalo (Globicephala melas), frequente nel Mediterraneo occidentale;

– Grampo (Grampus griseus), nel Mar Mediterraneo è piuttosto comune, soprattutto nel Mar Ligure, nell’Arcipelago Toscano e a nord della Sicilia;

– Orca (Orcinus orca), rara nel Mediterraneo, di rado avvistata nel Mar Ligure;

– Pseudorca (Pseudorca crassidens), anche se la sua presenza nel Mediterraneo è scarsamente documentata;

– Stenella striata (Stenella coeruleoalba), è il delfino più diffuso nei mari italiani. Di solito si muove in grandi branchi di oltre cento individui;

– Steno (Steno bredanensis), frequenta in modo occasionale tutto il Mediterraneo;

– Tursiope (Tursiops truncatus), nei mari Italiani è frequente lungo le coste siciliane e nell’Adriatico;

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