Tutti possono vincere, ma solo i più grandi vincono di nuovo

Siamo ormai giunti alla vigilia della seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2013. Molti sono stati i campioni che si sono avvicendati sul gradino più alto del podio, ma pochi quelli che nello stesso anno sono riusciti a bissare il primo posto in altre grandi competizioni. Si sa, una gara richiede forti dosi di concentrazione, una preparazione che può durare mesi e spesso, a causa della stanchezza accumulata, riconfermare un’altra vittoria subito dopo è quasi impossibile. Quasi.

Di loro due abbiamo già parlato nei giorni scorsi: sono Roger De Vlaeminck e Giuseppe Saronni. Il primo vince la Tirreno-Adriatica per sei edizioni consecutive (dal ’72 al ’76) e nel 1973 coniuga il trofeo con il primo posto nella Milano-Sanremo.
Saronni, (qui a destra in una foto di repertorio del 1982, ndr) si aggiudica il “Tridente di Nettuno” prima nel ’78 poi nell’82,  completando il secondo successo con il titolo di campione del mondo nella prova in linea.

Uno dei grandi ciclisti degli ultimi vent’anni è senza dubbio il campione di casa nostra Maurizio Fondriest.  Arriva primo sul podio della Tirreno-Adriatico e della Milano-Sanremo del 1993, anno in cui vince anche la Freccia Vallone. La rivalità tra lui e Gianni Bugno fu paragonata ai celebri dualismi del ciclismo italiano Coppi/Bartali e Moser/Saronni.
L’anno successivo è ancora un italiano ad aggiudicarsi la competizione, Giorgio Furlan. Le sue vittorie più importanti risalgono alla metà degli anni ’90: nel 1994 trionfa prima nella classifica generale della Tirreno-Adriatico, poi nella Milano-Sanremo.

  Dieci anni dopo, nel 2004, Paolo Bettini aggiunge al già ampio palmares personale la sua prima Tirreno-Adriatico e la terza vittoria consecutiva a livello mondiale, con una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atene.
Professionista ad altissimi livelli fino al 2008, dal 2010 è commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada.
Fabian Cancellara, quarto e ultimo ciclista ad abbinare nello stesso anno le due competizioni italiane Milano-Sanremo e Tirreno-Adriatico (2008), è soprannominato lo Spartacus del ciclismo svizzero. Imbattibile nelle corse a cronometro, si è aggiudicato quattro campionati del mondo nella specialità, oltre all’ultima tappa della scorsa Tirreno-Adriatico, a San Benedetto del Tronto.

L’impresa più ardita e anche quella più recente è riuscita al trentaseienne australiano Cadel Evans. E’ stato il primo ed unico ad aver vinto a distanza di pochi mesi la “corsa dei due mari” e il Tour de France. Nel marzo 2011 si porta in testa alla classifica generale della Tirreno-Adriatica al termine della quinta tappa, vince la sesta a Macerata e difende così la leadership fino alla volata conclusiva sul lungomare della Riviera delle Palme. Il 24 luglio dello stesso anno conquista la maglia gialla nella penultima tappa tra i Pirenei portandosi il giorno dopo in cima al podio del più importante dei tre “grandi giri”.
Corre attualmente con la BMG Racing Team e anche quest’anno è uno dei più gettonati per la vittoria, insieme a Chris Froome, Aberto Contador e  al campione iridato Vincenzo Nibali.

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