“Surya Namaskara”: il saluto al sole, un ottimo esercizio per la mente e per il corpo

Oggi incontriamo una disciplina che arriva da lontano e che, in ritardo ma non senza numerosi proseliti e appassionati, è approdata di recente sulle spiagge e nelle palestre italiane. Stiamo parlando del Surya Namaskara, il saluto al sole.
Di origini antichissime, la pratica prende il nome dal sanscrito, antenato dell’hindi, la lingua ufficiale in India: surya significa sole e namaskara saluto.
Solitamente si effettua al mattino, per un duplice motivo: ringraziare il sole, interpretato dalla filosofia orientale come astro creatore, e sfruttare e captare l’ energia solare che esso infonde.

La sequenza yoga si compone di 12 posizioni (nel inguaggio dello Hatha Yoga chiamate āsana), tante quante sono le posizioni in cui si trova il sole ad ogni ora dall’alba al tramonto, e aiuta la flessibilità della colonna vertebrale e delle articolazioni, oltre a favorire l’assottigliamento della vita.
Prima di cominciare l’esercizio si fa il tradizionale saluto, che ha un’accezione ben diversa da quella occidentale. Il Namaskaraquando si tratta di animali e oggetti, e il Namastè per le persone, non sono semplici auguri ma una sorta di omaggio, un tentativo per entrare in comunione con l’altro.
La sequenza vera e propria inizia con la Pranamasana, una posizione a mani giunte davanti al petto in segno di preghiera.
In questo primo video i movimenti sono effettuati dinamicamente, mentre di solito vengono eseguiti in modi e tempi più lenti.

 

Ottimo esercizio da fare sul bagnasciuga o in acqua, quando possibile, non affatica il corpo ma, anzi, ne distende i muscoli e lo prepara ad affrontare gli impegni della giornata.
Anche in ambienti chiusi – preferibilmente al mattino appena svegli (per l’appunto “quando sorge il sole”) – i movimenti di queste dodici posizioni favoriscono un inizio mattinata tonificante ed energetico, sia per la mente che per il corpo.

Le posizioni:

1- Posizione della preghiera: (Pranamasana) espirare con i piedi uniti e le mani giunte davanti al petto.
2- Posizione delle mani sollevate: (Hasta uttanasana) inspirare distendendo le braccia verso l’alto e flettendo il tronco all’indietro.
3- Posizione delle mani ai piedi: (Padahastasana) espirare piegandosi in avanti partendo dai fianchi, fino ad appoggiare i palmi delle mani a terra ai lati dei piedi.
4- Posizione equestre: (Ashwa sanchalanasana) Inspirare stendendo la gamba sinistra indietro; contemporaneamente piegare il ginocchio destro e guardare in alto sollevando il mento.
5- Posizione del cane che guarda indietro: (Adho mukha svanasana) trattenere il respiro e portare il piede destro indietro, vicino al sinistro. Obiettivo è che il corpo formi una linea dritta.
6- Saluto con gli “otto” arti del corpo: (Ashtanga namaskara) espirare portando a terra le ginocchia, il petto e la fronte, tenendo sollevati il bacino e lo stomaco.
7- Posizione del serpente (o del cobra): (Bhujangasana) inspirare e guardare in alto, sollevando la parte superiore del corpo e le braccia.
8- Posizione del cane che guarda indietro: (Adho mukha svanasana) espirare con le mani a terra, portando la punta dei piedi in avanti e spingendo le natiche verso l’alto e all’indietro.
9- Posizione equestre: (Ashwa sanchalanasana) inspirare portando il piede sinistro tra le mani. Vi troverete con la gamba destra tesa all’indietro e il ginocchio poggiato a terra.
10- Posizione delle mani ai piedi: (Padahastasana) espirare portando la gamba destra vicino alla sinistra e il bacino verso l’alto. Avvicinate il viso alle gambe.
11- Posizione delle mani sollevate: (Hasta uttanasana) distendete le braccia in avanti, poi verso l’alto e oltre la testa, piegandovi all’indietro con le mani unite.
12- Posizione della preghiera: (Pranamasana) chiudere il ciclo con la posizione numero 1.

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