Pedalando lungo il litorale marchigiano-abruzzese

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Quale occasione migliore per coniugare tempo libero, sport e cultura? La Biciclettata Adriatica 2013 di domenica 2 giugno, giunta alla terza edizione, si appresta anche quest’anno a pedalare lungo la costa marchigiana ed abruzzese. Quello che partirà da San Benedetto del Tronto – e da Francavilla per gli abruzzesi – è l’itinerario numero 6 del Bicitalia Day, la festa annuale del cicloturismo organizzata dalla FIAB (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) che coinvolge molte delle regioni italiane.
Unico e semplice requisito per partecipare: una bicicletta.
L’iniziativa sambenedettese è sponsorizzata dalla sezione locale di Legambiente con il patrocinio del comune di San Benedetto e  muove alla sensibilizzazione dei cittadini sulla mobilità sostenibile, in particolare riguardo l’ambizioso progetto della Ciclovia Adriatica, la pista ciclabile in via di realizzazione che arriverebbe a congiungere Ravenna a Santa Maria di Leuca (Lecce), per un totale di 900 chilometri. Il percorso Marche-Abruzzo di domenica (che vedete rappresentato dalla retta blu nella foto qui a destra) procederà in due direzioni, da nord a sud per il gruppo che parte da San Benedetto del Tronto (AP), i cui partecipanti toccheranno lungo i 40 km tutti i comuni costieri del teramano: Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Cologna Spiaggia, Roseto e Scerne di Pineto. Il secondo gruppo, in partenza da Francavilla al Mare (Chieti) direzione nord, percorrerà un tragitto più breve (34 km) attraversando il litorale di Pescara, Montesilvano e Silvi Marina.
In tutti i comuni attraversati è prevista una piccola sosta per rifocillarsi, prendere fiato e ammirare le bellezze dell’Adriatico. I due gruppi si ricongiungeranno a Pineto (arrivo previsto per le 13) e avranno la possibilità di visitare la Torre di Cerrano, una delle antiche torri costiere del Regno di Napoli al cui interno è oggi ospitato il Museo del Mare.

Per farvi un’idea, nel video sotto un estratto dell’edizione 2012, tratto Giulianova-Pineto-Torre Cerrano.

N.B., per i più pigri: se il pensiero del ritorno già vi stanca non preoccupatevi, c’è la possibilità di rientrare a San Benedetto con un treno fornito di trasporto biciclette.

Ricapitolando:
– si parte domenica 2 giugno alle ore 8.30 dalla Rotonda Giorgini, isola pedonale di San Benedetto
Per info: tel. 3474670843 – web: Bicitalia

Tutti possono vincere, ma solo i più grandi vincono di nuovo

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Siamo ormai giunti alla vigilia della seconda tappa della Tirreno-Adriatico 2013. Molti sono stati i campioni che si sono avvicendati sul gradino più alto del podio, ma pochi quelli che nello stesso anno sono riusciti a bissare il primo posto in altre grandi competizioni. Si sa, una gara richiede forti dosi di concentrazione, una preparazione che può durare mesi e spesso, a causa della stanchezza accumulata, riconfermare un’altra vittoria subito dopo è quasi impossibile. Quasi.

Di loro due abbiamo già parlato nei giorni scorsi: sono Roger De Vlaeminck e Giuseppe Saronni. Il primo vince la Tirreno-Adriatica per sei edizioni consecutive (dal ’72 al ’76) e nel 1973 coniuga il trofeo con il primo posto nella Milano-Sanremo.
Saronni, (qui a destra in una foto di repertorio del 1982, ndr) si aggiudica il “Tridente di Nettuno” prima nel ’78 poi nell’82,  completando il secondo successo con il titolo di campione del mondo nella prova in linea.

Uno dei grandi ciclisti degli ultimi vent’anni è senza dubbio il campione di casa nostra Maurizio Fondriest.  Arriva primo sul podio della Tirreno-Adriatico e della Milano-Sanremo del 1993, anno in cui vince anche la Freccia Vallone. La rivalità tra lui e Gianni Bugno fu paragonata ai celebri dualismi del ciclismo italiano Coppi/Bartali e Moser/Saronni.
L’anno successivo è ancora un italiano ad aggiudicarsi la competizione, Giorgio Furlan. Le sue vittorie più importanti risalgono alla metà degli anni ’90: nel 1994 trionfa prima nella classifica generale della Tirreno-Adriatico, poi nella Milano-Sanremo.

  Dieci anni dopo, nel 2004, Paolo Bettini aggiunge al già ampio palmares personale la sua prima Tirreno-Adriatico e la terza vittoria consecutiva a livello mondiale, con una medaglia d’oro ai Giochi Olimpici di Atene.
Professionista ad altissimi livelli fino al 2008, dal 2010 è commissario tecnico della Nazionale italiana di ciclismo su strada.
Fabian Cancellara, quarto e ultimo ciclista ad abbinare nello stesso anno le due competizioni italiane Milano-Sanremo e Tirreno-Adriatico (2008), è soprannominato lo Spartacus del ciclismo svizzero. Imbattibile nelle corse a cronometro, si è aggiudicato quattro campionati del mondo nella specialità, oltre all’ultima tappa della scorsa Tirreno-Adriatico, a San Benedetto del Tronto.

L’impresa più ardita e anche quella più recente è riuscita al trentaseienne australiano Cadel Evans. E’ stato il primo ed unico ad aver vinto a distanza di pochi mesi la “corsa dei due mari” e il Tour de France. Nel marzo 2011 si porta in testa alla classifica generale della Tirreno-Adriatica al termine della quinta tappa, vince la sesta a Macerata e difende così la leadership fino alla volata conclusiva sul lungomare della Riviera delle Palme. Il 24 luglio dello stesso anno conquista la maglia gialla nella penultima tappa tra i Pirenei portandosi il giorno dopo in cima al podio del più importante dei tre “grandi giri”.
Corre attualmente con la BMG Racing Team e anche quest’anno è uno dei più gettonati per la vittoria, insieme a Chris Froome, Aberto Contador e  al campione iridato Vincenzo Nibali.

Al via la 48esima edizione della Tirreno-Adriatico

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Si scaldano i motori – o meglio i pedali – della “corsa dei due mari”, la competizione ciclistica Tirreno-Adriatico 2013. Giunta alla 48esima edizione, la sette giorni partirà il 6 marzo da San Vincenzo (Toscana) e si concluderà il 12 marzo, come d’abitudine, con la tappa a cronometro di San Benedetto del Tronto.
Ideata inizialmente come risposta alla Parigi-Nizza e trampolino di lancio verso la Milano-Sanremo, la Tirreno-Adriatico ha ormai raggiunto livelli agonistici degni del Giro d’Italia e rappresenta oggi uno dei trofei più prestigiosi nel palmares di ogni ciclista europeo.

La gara deve da sempre il nome alla direzione del suo percorso, quel taglio della penisola a colpi di pedali da ovest ad est: partenza da una località affacciata sul Mar Tirreno e tappa conclusiva nella riviera adriatica. Il traguardo dell’ultima manche, in particolare, è sempre avvenuto a San Benedetto del Tronto, ad eccezione della prima edizione (1966).
Ma è soprattutto dagli anni ’70 in poi la che Tirreno-Adriatica fa impazzire tutti gli appassionati, grazie ai duelli sul filo del rasoio tra Francesco Moser, Beppe Saronni e Roger De Vlaeminck, quest’ultimo primo assoluto in sei edizioni consecutive, dal ’72 al ’77.
L’albo d’oro dei vincitori si apre e si chiude con due italiani, lo storico Dino Zandegù, trionfante nel 1966, soprannominato il cantante per via delle canzonette che era solito intonare durante le pedalate più tranquille, e il messinese Vincenzo Nibali, vincitore nel 2012.

Quest’anno la competizione toccherà cinque regioni e sarà trasmessa in diretta tv in 120 paesi. I partecipanti correrrano due tappe a cronometro, due per velocisti, una per scalatori e due per scattisti, per un totale di 1.060 km.

Le tappe:
1) San Vincenzo – Donoratico (cronometro a squadre)
2) San Vincenzo – Indicatore
3) Indicatore – Narni Scalo
4) Narni – Prati di Tivo
5) Ortona – Chieti
6) Porto Sant’Elpidio
7) San Benedetto del Tronto (cronometro individuale)

 

 

Le maglie

I ciclisti più meritevoli indosseranno quattro differenti maglie a seconda del settore: quella azzurra per la classifica generale, verde per il miglior scalatore, rossa per la classifica a punti, mentre al miglior giovane andrà la maglia bianca.

Tra i partecipanti della quarantottesima edizione troviamo alcuni dei grandi nomi del ciclismo internazionale, tutti già pronti alla volata per aggiudicarsi il Tridente del Dio Nettuno e il montepremi in palio.
Il corridore nostrano Vincenzo Nibali, vincitore della scorsa edizione, dovrà difendere il titolo da campioni come lo spagnolo Alberto Contador, l’australiano Cadel Evans, il britannico Christopher Froome, il campione del mondo nel 2012, Joaquin Rodriguez, e il belga Greg Van Averamet.

Le più importanti squadre al via della 48a Tirreno-Adriatico con i rispettivi corridori di punta:
AG2R LA MONDIALE (FRA) – Nocentini, Pozzovivo
ASTANA PRO TEAM (KAZ) – Nibali, Brajkovic
BLANCO PRO CYCLING TEAM (NED) – Slagter, Boom
BMC RACING TEAM (USA) – Evans, Van Avermaet, Hushovd, Phinney
CANNONDALE PRO CYCLING (ITA) – Sagan, Moser
EUSKALTEL – EUSKADI (ESP) – Samuel Sanchez
FDJ – BIG MAT (FRA) – Casar, Fischer
GARMIN – SHARP (USA) – Farrar, Daniel Martin
KATUSHA (RUS) – Rodriguez, Paolini
LAMPRE – MERIDA (ITA) – Pozzato, Cunego
LOTTO BELISOL (BEL) – Greipel, Vanendert
MOVISTAR TEAM (ESP) – Visconti, Capecchi
MTN – QHUBEKA (RSA) – Ciolek
OMEGA PHARMA – QUICKSTEP (BEL) – Cavendish, Tony Martin
ORICA – GREENEDGE (AUS) – Goss, Tuft

I mondiali di pattinaggio a San Benedetto del Tronto

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Meno 4 giorni, 10 ore e 05 minuti: nel momento in cui vi stiamo scrivendo, questo segna il countdown all’inaugurazione dei Campionati del Mondo di pattinaggio su pista e su strada.

Le 60 delegazioni approderanno venerdì 7 settembre nei circuiti di San Benedetto del Tronto e Ascoli Piceno con la cerimonia di apertura delle ore 21.00 in Piazza del Popolo, nel cuore di Ascoli.
La Federazione Italiana Hockey e Pattinaggio e la Federazione Internazionale Roller Sports hanno designato le piste delle due città marchigiane idonee ad ospitare questo grande evento sportivo e mediatico, a cui la tradizione marchigiana è da sempre molto affezionata.
In 7 giornate di gara le categorie di pattinatori Juniores e Seniores si sfideranno a velocità di rotelle scandendo un differenziato e vasto programma: dalla cronometro alla gara a punti, dalla cosiddetta “americana” alla lunga distanza (15, 20 e 42 chilometri).
I primi tre giorni di gara (8, 9 e 10 settembre) si svolgeranno sulla pista ascolana, una breve pausa l’11, e il 12 si riparte a San Benedetto fino alla maratona sul lungomare del 15, e cerimonia serale a chiudere l’evento.

Sono oltre  60 le nazioni partecipanti provenienti da tutto il mondo, la nazionale azzurra può contare sui suoi migliori 40 membri.
Non ci resta che dire… tutti in linea!

Il programma completo sul sito ufficiale dell’evento: http://www.pattinatorisambenedettesi.it/mondiali2012/index.php?option=com_content&view=article&id=125&Itemid=551