La storia del Cabaret italiano passa da Grottammare

Cabaret Amore Mio, Festival Nazionale dell’Umorismo che si tiene a Grottammare, è giunto alla sua ventottesima edizione. Dal 1988 viene assegnato il premio “Arancia d’oro” destinato a personalità che si sono distinte nell’ambito della risata all’italiana. Tre volte il premio è stato assegnato alla memoria: a Totò, a Massimo Troisi e a Fabrizio De Andrè.
Ripercorriamo la storia di Cabaret Amore Mio dal 1988 fino al 2012 (veranno premiati Ron e Zuzzurro & Gaspare) con una selezione di sketch, esibizioni e spezzoni di film dei vincitori dell’Arancia d’Oro.

1988 – Lello Arena era uno dei fondatori del gruppo La Smorfia di cui facevano parte anche Enzo De Caro e Massimo Troisi. Allo scioglimento del sodalizio ha proseguito una propria carriera di attore comico. Qui lo vediamo in Cuori nella tempesta con Carlo Verdone, del 1984.

1989 – Leo Gullotta divenne celebre nei panni della signora Leonida, moglie di Pippo Franco, negli spettacoli del Bagaglino che nel 1987 avevano debuttato su Rai 1 con Biberon, insieme a Oreste Lionello. In precedenza aveva recitato al cinema con Nanni Loy. Qui lo vediamo in un monologo del 1980, nello spettacolo della RAI Black Out.

1990 – Dopo il successo radiofonico Raffaele Pisu si era dedicato al cinema. Nel 1961 iniziò la sua collaborazione con Gino Bramieri e Marisa del Frate, costituendo un terzetto storico della comicità italiana. Lanciò il pupazzo Provolino, protagonista di dischi e fumetti. Dopo un lungo periodo di silenzio tornò in televisione con Ezio Greggio a Striscia la Notizia. Qui lo vediamo in un Carosello del 1972.

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