Offida, Castignano, Monteprandone: tre piccole ricchezze del Piceno

Il mare della Riviera delle Palme affascina da oltre un secolo turisti provenienti da tutto il mondo, e molti di loro hanno già scoperto i tesori che si celano dietro le sue colline. Cominciamo un piccolo tour seguendo un’immaginaria linea retta che, dirigendosi per circa 25 km dal mare verso l’interno, congiunge tre splendidi borghi del Piceno: Monteprandone, Offida e Castignano.

Monteprandone

Monteprandone - Santuario di San Giacomo della Marca

Monteprandone, comune che troviamo nell’immediato entroterra di San Benedetto del Tronto, deve il suo nome a Prandone (o Brandone), il cavaliere di Carlo Magno che secondo la leggenda nel IX secolo eresse il castello dell’attuale centro storico del paese.
– Cosa vedere:
La Chiesa di Santa Maria delle Grazie, situata a metà strada tra Centobuchi e il paese alto, è il cuore del convento francescano costruito su iniziativa di San Giacomo della Marca nel 1449. Intorno alla metà del ‘500 venne eretta la chiesa nella sua veste attuale e a nord fu costruito un convento più grande.
Sempre all’interno del complesso, è possibile visitare il Museo dei Codici, la ricca libreria che San Giacomo istituì nel convento per i confratelli e i cittadini interessati agli studi. Sermoni, compendi, epistole, laudi, glossari ed opere di grandi autori come Cicerone, Seneca e Sant’Agostino: in totale 54 manoscritti, quasi tutti risalenti al XIV-XV secolo, che costituiscono la parte superstite più consistente della raccolta del Santo.

Offida

Il merletto di Offida

Offida, il cui nome deriva probabilmente dalle due radici indoeuropee Oph (ricco) e Ida  (colle), è il borgo che si staglia sullo sperone roccioso situato tra i due rami del torrente Lama.
– Cosa vedere:
Santa Maria della Rocca è l’imponente chiesa di stile romano-costruita dal Mastro Albertino nel 1330. Grazie alla sua particolare posizione (è circondata per tre lati da un dirupo) viene considerata uno dei maggiori monumenti della regione.
Spostandoci nella piazza principale, ci troviamo davanti al Teatro Serpente Aureo, edificio del 1820 che conserva la facciata della vecchia casa comunale, un elegante portico quattrocentesco. Dopo l’unità d’Italia, l’interno – strutturato in tre ordini di 17 palchetti e un loggione diviso in 15 parti – è stato decorato con stucchi dorati e dipinti a tempera.
Altra tappa obbligata è il caratteristico Museo del Merletto, ospitato all’interno di palazzo De Castellotti – Paganelli e aperto al pubblico dal 1998. Oltre a lavori al merletto antichi e moderni, la mostra espone l’abito di alta moda realizzato nel 1997 ed indossato per una sfilata a Londra da Naomi Campbell.

Castignano

Templaria - castignano

Dei 3 comuni che abbiamo visitato con la fantasia, quello di Castignano è il meno popoloso, ma nondimeno è l’unico a detenere un record storico: ha dato alla storia la più antica iscrizione italica fino ad ora mai rinvenuta.
La Stele di Castignano, che attualmente si trova al Museo Archeologico di Ascoli Piceno, è  infatti il masso di arenaria ritrovato nel 1890 nella zona di Montecalvo. Sulla stele, di origine funeraria, è inciso il più remoto alfabeto italico fino ad oggi scoperto. Gli studiosi fanno risalire il reperto al VI-VII secolo a.c..
Cosa vedere:
Un appuntamento castignanese da non perdere è Templaria, la rievocazione storica medievale che ogni agosto (quest’anno dal 16 al 19) propone uno spaccato di vita dell’epoca tra banchetti, teatro, musica, mostre, convegni e taverne con menu medievali.

Alla prossima puntata… Have a good Piceno’s trip!

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