La Palazzina Azzurra, quasi un secolo di storia

Era il 30 giugno 1928 quando San Benedetto del Tronto ottenne con un Decreto Ministeriale il riconoscimento di “stazione di cura, soggiorno e turismo” come prima località balneare delle Marche e dell’intera costa adriatica. Tre anni più tardi, nel 1931, l’Azienda di Soggiorno sambenedettese affidò all’ingegnere Luigi Onorati l’incarico di valorizzare l’area compresa tra l’attuale Viale Secondo Moretti e la spiaggia, una zona particolarmente depressa soprattutto a causa delle inondazioni del Torrente Albula. Il primo dei due interventi realizzati fu il viale largo 30 metri che dalla fontana di Piazza Giorgini porta al mare (oggi Viale Buozzi). Oltre alla valorizzazione urbana, si doveva pensare anche a un centro di aggregazione vicino al mare che calamitasse il tempo libero dei turisti e dei cittadini.

Il progetto della Palazzina Azzurra venne pubblicato nell’aprile del ’35 su “Architettura”, una delle riviste tecniche più prestigiose dell’epoca. Inizialmente concepita come sede del Club del Tennis e del Circolo Forestieri, la Palazzina sorgeva in mezzo a due campi da tennis e aveva davanti un piazzale per il ballo e lo skating. Il piano terra del padiglione ospitava la hall con il bar, un salotto e una veranda da cui poter osservare le partite. Altri due salotti con vista mare, la sala di lettura, lo spogliatoio e il fumoir erano invece dislocati al primo piano. Le tre anime della San Benedetto anni ’30, quella sportiva, culturale e festaiola, ambivano ad essere soddisfatte da un’unica struttura azzurra come il mar, di un azzurro cielo che faceva e fa tuttora l’eco ai colori del mare della nostra Riviera.
Alla fine degli anni ’40, superate le ben più drammatiche esigenze della Seconda Guerra Mondiale, il tema marino (già espresso dall’azzurro delle pareti) viene messo in risalto ancora di più dalla costruzione della pista da ballo e della conchiglia bianca che le fa da sfondo e prospettiva e che rappresentava durante i concerti la “cassa armonica” delle orchestrine.
Tra gli anni ’50 e ’60 la Palazzina fu uno dei dancing più rinomati della costa adriatica: Mina, Gino Paoli, Charles Aznavour, Peppino Di Capri, Celentano, Sergio Endrigo e tante altre star del momento si esibivano davanti alla “conchiglia diventata l’altare nel quale si celebrava il rito della festa profana per i frequentatori che arrivavano d’ogni parte”.
Ma ogni epoca, si sa, ha un inizio, un boom e un tramonto: la stessa sorte è toccata all’era delle balere e dei locali all’aperto, che piano piano hanno lasciato il posto alle discoteche e a nuovi tipi di divertimento. Per questo, la seconda ed ultima ristrutturazione del 1996 ha sancito una nuova fase per la Palazzina, prima destinata a un intrattenimento per lo più elitario, ora votata alla cultura e all’arte per tutti. Negli ultimi anni gli spazi interni ed esterni hanno ospitato di volta in volta mostre di pittura e scultura, esposizioni fotografiche, appuntamenti dedicati alla poesia o alla musica. Alle iniziative culturali si è aggiunto il sapiente tocco di verde all’esterno, ovvero il giardino mediterraneo costituito da decine di essenze arboree, palme, arbusti da fiore, roseti, aranci amari e agapanti. 

Sorge / in un piccolo lembo / di spiaggia incantata / dal vento accarezzata / e come un nido appar / la Palazzina / che in tutti i miei sogni / ho veduta / d’azzurro circondata / dalle onde del suo mar./ Vieni / socchiudi la porta / sognando un istante con me./ C’è la felicità / nella Palazzina Azzurra./ C’è la felicità / anche il mare lo sussurra./ Tu sentirai nel cuor / la musica divina / che fa sognar l’amor / in quella Palazzina./ Il sole splenderà / sulla Palazzina Azzura./ Il mare canterà/ la sua canzon./ E se l’ascolterai / tu non potrai / mai più dimenticar  / la Palazzina…

(“Azzurra come il mar”, versione cantata da Vittorio Paltrinieri, musica e testo del maestro Eros Sciorilli)

 

Dove si trova la Palazzina: Viale Padre Olindo Pasqualetti, all’inizio del Lungomare Nord di San Benedetto del Tronto
Per info: tel. 0735 581139 – email: musei@comunesbt.it
Orari di apertura: dal 16 giugno al 15 settembre 18 – 24 ;  il resto dell’anno è visitabile la mattina dalle 10 alle 13 e il pomeriggio dalle 16 alle 19
Ingresso libero 

Seguici su Twitter

  • ...loading...

Seguici su Facebook

Realizzato col contributo di...

© Mare del Piceno
Tutti i diritti riservati