L’ ex-galoppatoio di San Benedetto del Tronto

Ubicato presso il Molo Sud di San Benedetto del Tronto con accesso dal Viale degli Oleandri, il Galoppatoio era gestito dal Centro Ippico Sambenedettese. La sua posizione, a breve distanza dal mare, era indubbiamente tra le più felici, sia per le qualità paesaggistiche che per la favorevole ventilazione. Le scuderie erano di tipo Irlandese, con tetti spioventi di colore verde. Il fabbricato di cui il centro ippico disponeva offriva comodi spogliatoi, bar, uffici di segreteria ed infermeria.
Ex-Galoppatoio di San Benedetto del Tronto

Il Circolo Ippico era, in definitiva, una realizzazione che a San Benedetto del Tronto sfatava la leggenda secondo cui lo sport equestre fosse uno sport per benestanti. Al contrario esso poneva le sue attrezzature a disposizione di tutti, dando sopra ogni cosa la possibilità, dal punto di vista economico, di praticare questo sport ad ogni categoria sociale.
La richiesta all’Azienda di Soggiorno e Turismo dell’area in concessione per la costituzione di un circolo per la pratica dello sport equestre era avvenuta nel 1964, da parte dei signori Mirko Congedo e Otello Vallorani, appassionati di ippica. Il 9 marzo del 1965, il Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda di Soggiorno concedeva la realizzazione del complesso con una concessione di gestione decennale. Il Centro ebbe tantissimi utenti e nel 1973 si arrivò addirittura all’allestimento del 1° Concorso Ippico Nazionale, al cui comitato d’onore aderirono le più alte autorità militari della nazione, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, i comandanti generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il Segretario del Ministero della Difesa.
Purtroppo un anno dopo, nel novembre del 1974, quai allo scadere della concessione decennale, con ordinanza delle autorità preposte, il galoppatoio sambenedettese era condannato a sloggiare dall’area degli impianti sportivi situata nello spazio esistente tra i due bracci del porto. Tra i motivi addotti, per lo smantellamento, oltre a quelli igienici, l’incompatibilità degli impianti ippici con la vocazione turistica della zona. L’ordinanza fu prorogata all’anno successivo in quanto era stato già programmato, tra le altre manifestazioni, il 2° Concorso Ippico Nazionale, nel quale veniva autorizzato l’inserimento di una categoria militare. Proprio quando la struttura iniziava a portare in città anche un turismo d’élite, il sogno fu bruscamente interrotto.
A quasi 40 anni dallo smantellamento l’area, che oggi è conosciuta ancora come ex-galoppatoio, non ha destinazione precisa e non è mai stata riqualificata. Viene utilizzata, soprattutto nel periodo estivo, come teatro di vari eventi e concerti all’aperto, tra cui il Maremoto Festival che, appuntamento fisso da ormai sette anni, ha l’intento di promuovere giovani artisti locali di vario genere.

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