Moscow Mule e succo di melograno: i cocktail dell’estate 2013

Ogni stagione estiva è unica, inimitabile e porta con sé tratti distintivi: nei tre mesi più attesi dell’anno musica, sport, moda, cucina si lasciano contaminare dalle fogge del momento e non di rado regalano invenzioni alla storia dell’umanità. Uno su tutti il bikini, esploso negli anni ’60, o i tormentoni musicali (dalle melodie spesso discutibili, sì) che spintonano le frequenze radio per morire a settembre, fino ad arrivare agli intramontabili sandali (a tal proposito forse non tutti sanno che l’abbinamento sandalo-calzino è originario dell’Antica Roma). Anche il mondo del gusto si colora di esotico ed oggi ci dissetiamo parlando di due bevande – una a base di vodka, l’altra analcolica – quotatissime per l’estate 2013: il Moscow Mule e il succo di melograno.

Moscow Mule
Fresco, dissetante e dal retrogusto speziato, il Moscow Mule non è di certo una new-entry nella lista dei più apprezzati long drink planetari. Deve la prima parte del nome, “Moscow”, alla patria del suo ingrediente base, la vodka, mentre con “mule” si è soliti indicare gli alcolici miscelati con il ginger e succo di limone.
Fu sperimentato per la prima volta nel lontano 1941 al Catham Hotel di New York da tre amici: John “Jack” Morgan, proprietario dell’azienda Cock ‘n’ Bull (produttrice del ginger beer) e dell’omonimo celebre ristorante ad Hollywood, John G. Martin, distributore di cibo e bevande nella East Coast, e Rudolph Kunett, presidente del marchio di vodka Pierre Smirnoff. I tre erano al terzo aperitivo quando cominciarono a chiedersi cosa sarebbe successo mischiando il ginger beer di Morgan con uno shot di vodka e una spruzzata di lime.
Si fecero portare un boccale di rame, lo riempirono con gli ingredienti, contarono fino a 5 e lo scolarono alla goccia. Qualche giorno dopo il cocktail fu battezzato con la denominazione attuale diventando uno dei drink più richiesti dapprima a Los Angeles, poi in tutto il mondo.

Ingredienti:

  • 5 cl di vodka neutra
  • 11 cl di Ginger Ale                              Moscow-mule-cocktail-estate-2013
    (o Ginger Beer, difficile da reperire ma qualitativamente migliore)
  • una spruzzata di succo di lime
  • 3/4 fettine di cetriolo
  • menta q.b.
  • tanto ghiaccio

Il Moscow ha una preparazione molto semplice, basta riempire un tumbler grande con il ghiaccio, versare il succo di lime, la vodka e per ultimo il ginger. Una girata di cucchiaio ed è pronto da gustare.
Se non capite l’inglese, passate direttamente al minuto 1:20 e sarà tutto più chiaro (forse non lo sarà dopo averne bevuti due, ma questa è un’altra storia):

Succo di melograno
Nato e coltivato originariamente in Asia, soprattutto in Turchia, nell’antichità ebraica il melograno era il simbolo della fertilità e ricchezza, a causa dell’elevato numero di semi contenuti al suo interno. Alcuni teologi ebraici sostenevano addirittura che l’antico Albero della Vita, quello che per Adamo rappresentava la conoscenza suprema, fosse in realtà proprio una pianta di melograno. Lasciando da parte le interpretazioni, senza dubbio affascinanti ma discutibili – ad esempio i rastafariani sono convinti (convinti sul serio) che l’Albero sopracitato sia la marijuana – torniamo al nostro frutto e al succo da esso estratto. L’ingrediente è unico, i benefici molteplici: la spremuta di melograno è infatti ricca di vitamina C, di potassio e antiossidanti. Uno studio condotto in Israele nel 2004 ha dimostrato come, bevendone un bicchiere al giorno per un anno, si riducano i livelli del colesterolo e i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento.
Per la preparazione, armatevi di santa pazienza e di qualche frutto: tre o quattro basteranno per farne una spremuta da 250 ml. Non aggiungete zucchero e preparatevi a scoprire che, oltre ad essere sano e nutriente, il succo di melograno è anche buono!

Succo-di-melograno-estate-2013

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