Grottammare Alta, una juttenìzia

Assaporare atmosfera, cultura e tradizioni. Una cena itinerante per vivere il Borgo di Grottammare guidati da delizie e ghiottonerie. Un itinerario di gusto e paesaggio, profumo e musica, per una grande festa gourmande: questa l’introduzione a Juttenìzie, il nuovo percorso di degustazione che, con i suoi sapori, gli echi di tango argentino e le opere d’arte disseminate qua e là, attraverserà e coinvolgerà nelle tre domeniche di settembre i vicoli del vecchio incasato di Grottammare.
Quello di domenica scorsa è stato il debutto ufficiale, un ouverture coi fiocchi visti i risultati: oltre 700 partecipanti e l’entusiasmo e la voglia di far meglio da parte di esercenti e cittadini in vista degli appuntamenti dell’8 e del 15 settembre. L’iniziativa, nata dal focolaio culturale dell’associazione “Paese Alto”, ha colto al volo l’intraprendenza dei due giovani titolari della Salsamenteria San Giovanni, che ad inizio giugno hanno buttato lì l’idea di riunirsi ed organizzare quello che vuole essere un vero e proprio plauso alla bellezza del borgo, per loro fonte quotidiana di lavoro e meraviglia.
Ma addentriamoci nei vicoli dell’incasato, ed andiamo a scoprire il tragitto della manifestazione e le sorprese che ci riserva.

Percorso Juttenìzie Grottammare Alta
Il preludio alla prima tappa di Juttenizie è il Ghiotto Point, ovvero la biglietteria, situata ai piedi della pizzeria Papa Sisto e all’imbocco di Via San Giovanni. E da qui, accompagnati dalla musica del territorio organizzata dal B&B Villa Fiorita, procediamo con il calice di vino che ci hanno consegnato all’ingresso e che ci riempiranno ad ogni tappa. A far da contorno alle specialità infatti, lo ricordiamo, non mancano arte e musica: musei e chiese aperte per l’occasione (basti citare il Museo del Tarpato, il Teatro dell’Arancio e il Museo Comunale Pericle Fazzini), mentre sulle note suadenti del tango ballerini professionisti si esibiscono negli scorci più suggestivi del paese.

ristorante pizzeria Papa Sisto - Grottammare

La I vera tappa è proprio il ristorante pizzeria Papa Sisto, che ci spalanca metaforicamente le porte al percorso grottammarese. Qui gustiamo, a farci da antipasto, fritti misti abbinati ad un calice di Falerio Bio “Terra Fageto”.

Salsamenteria San Giovanni Grottammare Alta

 

 

II tappa: Salsamenteria San Giovanni. Esaltatasi in questa prima edizione per grande senso di ospitalità, assistenza e cura metodica da parte dei gestori, la pizzicheria ci delizia il palato con:
Norcinerie
Passerina Poderi Capecci San Savino
Dall’omonima piazzetta della Salsamenteria continuiamo verso Piazza Peretti, cuore del borgo antico in cui si affacciano gli edifici cardine della vita del paese: l’antico municipio, il teatro, con le sue logge, e sulla destra la Chiesa di San Giovanni.

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Terza tappa, siamo al Monfleurie Bar a Vino, per uno sfizioso appetizer composto da focaccia e formaggi con marmellata, il tutto bagnato da un buon calice di Cerasuolo Villa Medoro. Siamo quasi giunti a metà percorso con l’appetito ancor più stuzzicato e il palato che comincia gradualmente a soddisfarsi. Sostiamo solo un attimo fra il terzo e il quarto punto di ristoro per ammirare l’esposizione di due giovani architetti, uno di Grottammare e l’altro pugliese.

Per la IV tappa basta girare le spalle, ci troviamo davanti all’Osteria dell’Arancio che spadella per noi i maccheroncini di campofilone e ci offre un delizioso Rosa Rosae “Torre dei Beati”. Scendendo di qualche passo dall’Osteria in direzione mare, incontriamo la flower designer Laura Acciarri, titolare di un laboratorio di decorazioni floreali, una delle storiche botteghe artigiane che imperlano il centro storico. Arriviamo così agli altri maestri artigiani, i ceramisti di Argyla, attività premiata con il logo “Marche eccellenza artigiana”. Quest’officina, bellissima da visitare d’estate con il clima gradevole, lavora con volontà e passione anche nella solitudine del borgo e durante il freddo della stagione invernale.

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Scendiamo verso la terrazza panoramica del Borgo Antico, V tappa, che ci propone come secondo degli spiedini di pollo fritti all’anice verde di Castignano e un calice di Rosso Piceno Superiore Velenosi.

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Ma i secondi non sono mica finiti qui. Percorrendo le mura strette del vecchio incasato, arriviamo alla Vineria M481, nostra VI tappa. La vineria è situata davanti a quelli che in passato erano i pubblici lavatoi (un tempo utilizzati anche per la lavorazione della canapa ed oggi delle suggestive cavernette davanti cui è possibile cenare) e basta alzare di poco gli occhi per ammirare la Chiesa di Santa Lucia, l’edificio voluto da Papa Sisto V e costruito nell’ultimo decennio del 1500.
La proposta culinaria del M481 è un arrosto di maiale con verdurine al forno e un altro rosso piceno, stavolta un Bio Rosso Bello de Le Cagnette.

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1239964_229433813877620_525816181_nPer la settima ed ultima tappa di Juttenìzie si approda al Frangipane Casual Restaurant, un connubio di minimalismo ed eleganza dentro il quale assaporiamo un delicato dolce al cucchiaino accompagnato da caffè e Dulcesco Line Art “Tenute del Borgo”. Il percorso finisce qui: se vogliamo ci avviamo verso l’uscita, se invece gradiamo temporeggiare ancora un po’ nel paese possiamo costeggiare il basso delle mura per ammirare la villa di Pericle Fazzini, poi la Chiesa di Sant’Agostino per risalire, infine, e ripetere il percorso di andata al contrario.

 

Il prossimo appuntamento di Juttenìzie proporrà lo stesso menu – queste le parole di Giuseppe Rivosecchi, titolare della Vineria M481 e presidente dell’associazione Paese Alto – e dedicherà una maggiore attenzione alle piccole pecche riscontrate domenica scorsa, quali, ad esempio, la fila all’ingresso.
Si ringraziano per la collaborazione i B&B Villa Paola, Villa Fiorita, Casa Pazzi e Tre finestre sul mare.
Per maggiori informazioni: Pagina Facebook di Juttenìzie
*Non è prevista la prenotazione, ma è possibile acquistare le prevendite presso la Vineria M481 (Via Santa Lucia, 14 – tel. 328 8191162  o  339 4047601) o recarsi direttamente al Ghiotto Point durante le giornate dell’evento.

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