Cupra Marittima, Massignano e Montefiore dell’Aso: cosa vedere

Proseguiamo il nostro viaggio cominciato la scorsa settimana visitando con parole e immagini altre tre località del Piceno: Cupra Marittima, Massignano e Montefiore dell’Aso. L’itinerario è breve (14 km circa) e congiunge la costiera e pluripremiata Bandiera Blu di Cupra a due piccoli borghi dell’entroterra, anch’essi ricchi di motivi per dare un tocco in più alla vostra vacanza in Riviera.

 

    Cupra Marittima

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Cupra Marittima – fonte: Massimo Sciarra ©

Cupra Marittima è la località più a nord della Riviera delle Palme: la si incontra proseguendo sul litorale dopo la città di Grottammare. Anticamente denominata Marano, deve probabilmente il suo nome attuale alla Dea Cupra, divinità picena adorata anche dai Romani. “Marano” sopravvive nella toponomia del vecchio incasato medievale, che costituisce il nucleo centrale della parte alta del paese. Sul suo litorale si trova uno dei tratti più panoramici della Ciclovia Adriatica, il cui itinerario costeggia il mare e arriva sino all’estremità di San Benedetto del Tronto.

Cosa vedere:
Parco Archeologico: si estende nella periferia nord dell’attuale abitato. Copre una superficie di 32 ettari, nella quale sono visibili le tracce dell’impianto urbano dell’antica città romana di Cupra. Spostandosi di poco verso la Statale ci troviamo davanti alla struttura della villa con ninfeo, databile IV secolo d.c. e corredata di un edificio termale con mosaici di età imperiale.
Museo Malacologico: nato nel 1977 dall’imponente collezione di Tiziano e Vincenzo Cossignani, dicono sia la più grande mostra di conchiglie al mondo. Effettivamente, con i suoi 3.000 mq e i 900.000 esemplari esposti (quelli conservati nelle sale studio del Museo sono 9 milioni), sembra di aver racchiuso il mare in una stanza. Orario di apertura luglio-agosto 16/22, festivi compresi.

 

Massignano

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Massignano – fonte: MassignanoBlog

Piccolo comune situato a 254 metri sul livello del mare, Massignano dista 5 km dalla costa e dalla vicina Cupra. Il caseggiato mantiene la vecchia impostazione medievale, con le due porte che si aprono sulla piazza centrale, nella quale si erge la Torre Civica e il Palazzo Comunale. E’ soprannominato ‘u paese de li cuccià (il paese dei vasai) per l’antica tradizione locale di ceramiche sonore e da fumo, rispettivamente fischietti e pipe.

Cosa vedere:
– 
Museo delle Pipe e dei Fischietti che, come dicevamo, rappresenta il nucleo storico ed artigianale di Massignano. Nell’edificio sono raccolte le opere dei Maestri Vasai e dell’artigianato popolare, oltre a un affresco del XV secolo.
 Chiesa di San Giacomo Maggiore, posta anch’essa nella piazza principale. L’edificio risale al ‘700, ma al suo interno è conservata una tavola quattrocentesca di Vittore Crivelli, raffigurante una madonna con bambino.

 

 Montefiore dell’Aso

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Montefiore dell’Aso – fonte: www.informazione.tv

Proseguendo verso l’interno ci imbattiamo nel borgo situato sulla cresta che divide le valli dell’Aso e del Menocchia. Montefiore dell’Aso è la patria di Adolfo De Carolis, il grande incisore e pittore simbolista che nei primi anni del ‘900 collaborò con Giovanni Pascoli e Gabriele D’Annunzio, realizzando bozzetti e copertine di molte loro pubblicazioni.

Cosa vedere:

– senza dubbio il Polo Museale di San Francesco, che comprende nelle sue diverse ale la Sala Carlo Crivelli, il Museo Adolfo De Carolis, quello della Civiltà Contadina e il Centro di Documentazione Scenografica Giancarlo Basili. Nella Sala Crivelli è possibile ammirare il Trittico di Montefiore, composto dai sei pannelli che restano dell’omonimo Polittico di Montefiore dipinto dal Crivelli, risalente al 471 circa.
Il centro di documentazione Basili espone invece le fotografie di scena di molti film d’autore italiani, come Nirvana di Salvatores, I piccoli maestridi Lucchetti, Così ridevano di Amelio, La stanza del figlio Palombella Rossa di Nanni Moretti.

Alla prossima puntata… Have a good Piceno’s trip!

 

 

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