Le 18 bandiere blu marchigiane del 2013

Si è conclusa pochi giorni fa l’assegnazione della Bandiera Blu 2013, l’ambito vessillo con cui ogni anno la FEE (Fondazione per l’Educazione ambientale) premia le località costiere che si sono distinte per qualità delle acque, sicurezza, pulizia e sostenibilità del territorio.
Le 18 bandiere blu marchigiane fanno conquistare alla regione la medaglia d’argento per numero di riconoscimenti a livello nazionale. In cima alla classifica la Liguria con 20 spiagge premiate, mentre la Toscana sale sul gradino più basso del podio con 17. Seguono Abruzzo (14), Campania (13), Puglia (10) ed Emilia Romagna (8). Nella pagina ufficiale del premio trovate tutte le 248 bandiere blu italiane con i dettagli regione per regione.

Tripletta per la Riviera delle Palme, che con San Benedetto del Tronto, Grottammare e Cupra Marittima si conferma anche quest’anno punta di diamante della costa adriatica. Ma andiamo a sbirciare le altre marchigiane del 2013:  Gabicce Mare, Pesaro, Fano, Mondolfo-Marotta (provincia di Pesaro-Urbino); Senigallia, Portonovo, Sirolo, Numana (Ancona); Porto Recanati, Potenza Picena-Porto Potenza Picena, Civitanova Marche (Macerata); Fermo Lido-Marina Palmense, Pedaso (Fermo); Porto Sant’Elpidio, Porto San Giorgio (Ascoli Piceno).

Gabicce Mare – foto instagram di @giacobmx

 

Gabicce Mare (PU), 5.976 abitanti.
Gabicce è il comune più settentrionale della costa marchigiana e sorge sulla Baia degli Angeli, nell’ultimo tratto del Golfo di Rimini.
La leggenda narra che al largo della costa si ergesse in tempi remoti Valbruna, un villaggio di origine greca poi inghiottito dall’avanzamento del mare. Qualche pescatore, quando la limpidezza dell’orizzonte lo permette, sostiene di vedere ancora i resti della città sommersa.

Pesaro – foto instagram di @_domenicoscognamiglio_

Pesaro (PU), 96.153 abitanti
E’ la seconda città marchigiana per numero di abitanti dopo Ancona e fa capoluogo di provincia insieme ad Urbino. Dalla fondazione – avvenuta presumibilmente durante l’età del Ferro per opera dei Piceni – ai giorni nostri la città ha attraversato invasioni celtiche, il dominio romano, una distruzione (539 d.c.), il succedersi delle signorie rinascimentali e un plurisecolare dominio papale. Oltre alla spiaggia, bandiera blu dal 2005, sarebbe bene visitare la Pala di Pesaro di Giovanni Bellini conservata nella Pinacoteca civica, il Museo Archeologico e gli antichi manoscritti della Biblioteca Oliveriana.

 

il mare di Fano – foto instagram di @ale_fala

Fano (PU), 64.341 abitanti
Anche Fano fu un antico centro piceno. Il suo litorale è diviso oggi in due zone: Lido e Sassonia, la prima costa sabbiosa e la seconda di consistenza ghiaiosa. Il simbolo della città è l’Arco di Augusto che, a dispetto del nome, non è un arco ma una porta, un’antica porta che in epoca romana fungeva da ingresso principale della città.

Mondolfo-Marotta (PU), 11.659 abitanti
Il territorio di Marotta è ripartito in tre comuni: Fano, San Costanzo e Mondolfo. Prende il nome dal latino Mala Rupta (o Mauri Rupta): le ipotesi storiche più recenti sostengono infatti che la vallata del Cesano, nella quale è immersa la città, sia stata il luogo della battaglia tra Roma e Cartagine durante la seconda guerra punica. Della spiaggia di Marotta ci ha parlato Enrico Ruggeri, che proprio sulle sabbie marottesi ha scritto “Il mare d’inverno”, canzone resa celebre da Loredana Bertè.

Senigallia (AN), 45.385 abitanti
Quella di quest’anno è la diciassettesima bandiera blu per  Senigallia, che riceve il premio ininterrottamente dal 1997. Grazie alla sua finissima sabbia dorata, la città si è guadagnata l’appellativo di “sabbia di velluto” risultando una delle mete turistiche più importanti della regione, e non solo.  Da segnare sul calendario: il CaterRaduno, incontro annuale degli ascoltatori della trasmissione di Rai Radio 2 Caterpillar, e il Summer Jamboree, festival internazionale della musica e della cultura anni ’50 che occupa un’intera settimana di agosto.

Veduta su Portonovo – fonte www.ankonmagazine.it

Portonovo (AN)
Sulla carta Portonovo conta un solo abitante. I turisti sono molti molti di più. La zona è delimitata a sud dal Monte Conero, a nord si affaccia invece sul mare con una distesa bianchissima di sassi calcarei, caratteristica peculiare della sua spiaggia.
Il vento che soffia nella parte sud rende la costa ideale per la pratica del windsurf.

 

Numana (AN), 3.875 abitanti
La parte alta della città, denominata Numana Alta, è alla sommità di una falesia a picco sul mare. A ridosso della falesia ci sono le due baie, la Spiaggiola e la cosiddetta Spiaggia dei Frati. Numana Bassa comprende invece le frazioni di Marcelli, Svarchi, Taunus e si estende a sud fino al porto turistico.

 

Le “due sorelle” del Sirolo – foto instagram di @gianluka79

Sirolo (AN), 3.876 abitanti
Piccolo centro in prossimità di Ancona, Sirolo ha sette spiagge: Urbani, San Michele, Sassi Neri, dei Forni, dei Lavori, dei Gabbiani e quella delle Velare, meglio nota come “spiaggia delle due sorelle“. Quest’ultima, merito dei suo spettacolari speroni di roccia incastonati nel mare, è la spiaggia più conosciuta della Riviera del Conero e si può raggiungere tramite il “passo del lupo” (percorso adatto per gli esperti) o via mare con traghetti e altre imbarcazioni.

 

Porto Recanati (MC), 12.264 abitanti
A differenza delle spiagge sabbiose delle limitrofe bandiere blu Civitanova Marche e Porto Potenza Picena, la sua costa è caratterizzata da spiagge sassose e fondali alti e scoscesi, anche in prossimità della riva. In comune con San Benedetto del Tronto, Porto Recanati ha il piatto tipico: il brodetto di pesce. Rispetto al piatto sambenedettese, questo non prevede tra gli ingredienti il pomodoro ed ha in aggiunta lo zafferano selvatico del Conero, che dà il caratteristico colore giallognolo alla pietanza.

Porto Potenza Picena (MC)
Porto Potenza è la frazione costiera del comune di Potenza Picena (16.190 abitanti). Sorge tra Civitanova Marche e Porto Recanati e la sua spiaggia viene insignita della bandiera blu dal 2008. Da visitare: la Torre di Sant’Anna, edificio di epoca medievale situato nel borgo marinaro della cittadina, e l’area archeologica di Potentia, pochi chilometri a nord del centro abitato, sulla S.S. 16 Adriatica.

Civitanova Marche (MC), 41.205 abitanti
Mentre la parte alta della città è un susseguirsi di colline verdeggianti e piccole vallate, la zona costiera e il lungomare appaiono come un piccolo concentrato di turismo e architettura moderna. Spicca in special modo lo stile liberty con le eleganti palazzine di Lido Cluana e Villa Conti.
Da due anni a questa parte è di nuovo in funzione il servizio catamarano che dal porto della città giunge fino a Sebenico, in Croazia.

Qualche sasso a Nord, Sud, Est o Ovest di Lido di Fermo. Fonte: n.p.

Marina Palmense-Lido di Fermo(FM): un’unica bandiera blu per le due località balneari della zona fermana. La prima, Marina Palmense, si trova a sud di Porto San Giorgio; Lido di Fermo è invece situata tra Porto San Giorgio e Porto Sant’Elpidio. Entrambe sono caratterizzate dalla presenza di numerosi tratti di spiaggia libera in prevalenza sassosa (che regalano scorci di ineguagliabile romanticismo, ndr).

Pedaso (FM), 2.794 abitanti
Il primo riferimento al nome di Pedaso compare nelle Rationes Decimarum, registri risalenti al 1290 che rendicontavano le decime riscosse dallo Stato della Chiesa. Oggi, Pedaso è una nota meta turistica, apprezzata per la costa ricca di scogliere e la sua spiaggia ghiaiosa. La cittadina ha aderito al progetto “Il lungomare dei cantautori“, intitolando le strade che portano al mare ad alcuni cantanti italiani. Da vedere: l’antico faro, costruito nel 1887 e l’osservatorio astronomico del Monte Serrone.

Porto Sant’Elpidio (FM), 25.780 abitanti
Conosciuta per la produzione di calzature, certo, settore nel quale la città eccelle da sempre. Ma Porto Sant’Elpidio è anche e soprattutto mare, e la bandiera blu 2013 lo dimostra.
Fa parte, insieme a molte altre località balneari, dell’ambizioso progetto della Ciclovia Adriatica, la pista ciclabile che nei prossimi anni dovrebbe arrivare a collegare tutte le città della costa adriatica da nord a sud.

Porto San Giorgio (FM), 16.386 abitanti
Dopo le invasioni barbariche, un gruppo di pescatori veneti o dalmati si stabilì sul colle dietro l’attuale centro abitato e diede vita a quella che oggi è Porto San Giorgio. Forse è andata così. Di certo si sa che l’antica cittadina marinara è oggi una delle mete turistiche più visitate del sud della regione. La Chiesa di San Giorgio, costruita nell’omonima piazza, conserva una copia del Polittico di Porto San Giorgio di Carlo Crivelli.
Curiosità culinaria: la celebre Padella Gigante dell’Adriatico è il pentolone (6 metri di diametro) con cui i sangiorgesi friggono quintali di pesce in occasione di eventi e festività, quali ad esempio la Festa del Mare, a luglio.

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