Antiche promesse d’amore nei borghi del Piceno

Dal primo giovedì di agosto alla domenica successiva il centro storico e la fortezza di Acquaviva Picena paiono estraniarsi dalla modernità dei tempi moderni e sembrano risuonare gli echi medievali del lontano 1234.
In quell’anno la bella Forastéria, figlia di Rinaldo degli Acquaviva detto “il Grosso”, fu promessa in moglie a Rainaldo dei Brunforte, signore di Sarnano e vicario di Federico II.
Lo stupor mundi Federico II, Duca di Svevia, re di Sicilia e di Germania nonché imperatore del Sacro Romano Impero, era molto legato alla famiglia dei Brunforte e molto probabilmente il matrimonio tra i due giovani garantì a Federico di rafforzare il suo potere nel Piceno e agli Acquaviva una maggiore protezione e lungimiranza per la propria famiglia.

 

Ma cos’erano gli sponsalia nel passato?

Il termine sponsalia deriva da sponsio, ed era in epoca romana l’impegno formale con cui il pater familias prometteva la propria figlia in moglie al futuro sposo.
La sponsio non designa però una semplice promessa, l’etimologia latina ne caratterizza bene l’accezione giuridica, ossia una vera e propria “obbligazione reciproca delle parti in causa”.
Un antico vincolo matrimoniale a tutti gli effetti che seguiva la procedura della stipulatioin base alla quale sia il padre della ragazza che il novello fidanzato si impegnavo al conseguimento delle nozze davanti ai testimoni, solitamente amici e parenti di entrambi le famiglie.
A quel punto i due sposi potevano scambiarsi un bacio (castissimo, NdR) e i doni come pegno dell’imminente sodalizio.
Ma il regalo più ambito e impegnativo (lo è tuttora) era senza dubbio l’anulus probusil “cerchietto di ferro” (oggi è cambiato solo il materiale) che il futuro marito infilava all’anulare della donna: esso, più che un dono, rappresentava piuttosto una simbolica “catena” di possesso attraverso cui lo sposo legava a sé la donna.
Non è un caso che fosse indossato al penultimo dito della mano sinistra, le credenze popolari narrano infatti che dall’anularius femminile partiva la vena che giungeva dritta al cuore.
Promesse, doti e anelli e, allora come oggi… tutti a mangiare!, il banchetto finale concludeva la cerimonia.

 

L’appuntamento è fissato per domani giovedì 2 agosto con il fidanzamento “impalmazione” di Forastéria e Rainaldo, si prosegue venerdì con la rievocazione del matrimonio e si termina domenica 5 con il banchetto nuziale.
Per il programma completo consulta il sito ufficiale dell’associazione Palio del Duca.

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