Chi ha vinto il challenge per #sculturaviva18?

La diciottesima edizione di Scultura Viva è finita circa una settimana fa e le nuove opere, sculure e murales, arricchiscono il Museo d’Arte sul Mare del Molo Sud del porto di San Benedetto del Tronto.
Domani, in occasione di Marche in Blu, la festa dedicata a tutte le località Bandiera Blu delle Marche verranno consegnati i premi ai vincitori del challenge #sculturaviva18 che avevamo lanciato insieme a @cittasbt, @IgersPiceni, @gotourism e @picenopass.

Il primo premio va a @dodi1719 (cena di pesce per due persone al ristorante “Il Pescatore” di San Benedetto del Tronto)

il secondo premio va a @samy_tito (cena di carne per due persone al ristorante “Kontatto” di Pagliare del Tronto)

terzo premio a @lorianacap (buono per due persone in un centro benessere offerto dalla “Stemar Viaggi”)

quarto premio a @la_mia_san_beach (buono spesa presso il supermercato “Conad” di p.zza Tortora a San Benedetto del Tronto).

Nella notte tra sabato 21 e domenica 22 giugno, a partire dalle 0,30 al molo sud si terrà “A.MAM.I di notte” una visita guidata in notturna del MAM – Museo d’Arte sul Mare, ci saranno anche i vincitori del challenge, per una premiazione sotto le stelle.

Questo è il programma completo di Marche in Blu

Ore 8.30 – Lungomare Sud e Sentina
Alla scoperta della Sentina: Pedalata guidata nella Riserva Naturale (Partenza Piazza D’Acquisto)
In collaborazione con Riserva Naturale della Sentina

Ore 10.30 – Lega Navale Italiana – conc. 45/bis
Donne in canoa nel blu
Escursione in canoa
In collaborazione con Lega Navale Italiana San Benedetto

Ore 10.30 – Circolo Nautico Ragn’a Vela
Estate al mare Letture animate per bambini
A cura della Biblioteca Comunale Multimediale “G. Lesca”

Ore 11.00 – Banchina Malfizia – Area portuale
EcoBlu
Varo del peschereccio riconvertito per monitoraggio ambientale e visite turistiche Eco1 Progetto Ecosee/a

Ore 15.30 – Beach Arena Aquilonando nel Blu
Laboratorio per la costruzione di aquiloni e volo dimostrativo
In collaborazione con Associazione Twister Team

Ore 17.00 – Polo Museale del Mare – Sez. Museo Ittico
Mare Nostrum E
scursione subacquea multimediale tridimensionale nella sala ImmerSea
Laboratori didattici alla scoperta degli acquari (prenotazione obbligatoria 393.8925708)
In collaborazione con Coop. Oikos

Ore 21 – Viale S. Moretti S…Bandiera Blu
Esibizione degli Sbandieratori della Quintana di Ascoli Piceno
In collaborazione con Sestriere Porta Romana

Ore 21.30 – Rotonda Giorgini Sventola Bandiera Blu
Cerimonia di consegna della Bandiera Blu Fee 2014
A seguire SEA BLU CONCERT FRÖSCHL HALL BRASS BAND Concerto per soli ottoni – Trombone solista Lito Fontana
A cura di Istituto musicale “A. Vivaldi”

Ore 00.00 – Lungomare 4 km di Blu
Torta Bandiera Blu offerta ai turisti in tutti gli stabilimenti balneari

Ore 00.30 – Molo Sud aMAMi di notte
Visita guidata in notturna del M.A.M. – Museo d’Arte sul Mare
Premiazione Instachallenge #sculturaviva18
In collaborazione con Associazione L’AltrArte

Ore 05.00 – Piazzale Pinguino – Darsena turistica
L’alba coi delfini, aspettando Anghiò
Uscita in mare incontro al sole che sorge (Prenotazione obbligatoria 0735-595088)
In collaborazione con Tuber Comunication

Ore 05.00 – Molo sud – monumento al gabbiano Jonathan
Saluto al Sole
Omaggio alla nascita del nuovo giorno con letture e musica
In collaborazione con Laboratorio teatrale Re Nudo e Istituto musicale “A. Vivaldi”

Per info ufficiostampa@comunesbt.it

Juttenìzie

Il foto-racconto di “Juttenìzie – Ghiottonerie nel Borgo”, il tour eno-gastronomico itinerante che coinvolge i vicoli e le attività del Paese Alto di Grottammare nelle prime tre domeniche di settembre (1, 8 e 15).

Una volta giunto in fondo alla pagina, clicca “read next page” per vedere tutte le foto.

 

Grottammare Alta, una juttenìzia

Assaporare atmosfera, cultura e tradizioni. Una cena itinerante per vivere il Borgo di Grottammare guidati da delizie e ghiottonerie. Un itinerario di gusto e paesaggio, profumo e musica, per una grande festa gourmande: questa l’introduzione a Juttenìzie, il nuovo percorso di degustazione che, con i suoi sapori, gli echi di tango argentino e le opere d’arte disseminate qua e là, attraverserà e coinvolgerà nelle tre domeniche di settembre i vicoli del vecchio incasato di Grottammare.
Quello di domenica scorsa è stato il debutto ufficiale, un ouverture coi fiocchi visti i risultati: oltre 700 partecipanti e l’entusiasmo e la voglia di far meglio da parte di esercenti e cittadini in vista degli appuntamenti dell’8 e del 15 settembre. L’iniziativa, nata dal focolaio culturale dell’associazione “Paese Alto”, ha colto al volo l’intraprendenza dei due giovani titolari della Salsamenteria San Giovanni, che ad inizio giugno hanno buttato lì l’idea di riunirsi ed organizzare quello che vuole essere un vero e proprio plauso alla bellezza del borgo, per loro fonte quotidiana di lavoro e meraviglia.
Ma addentriamoci nei vicoli dell’incasato, ed andiamo a scoprire il tragitto della manifestazione e le sorprese che ci riserva.

Percorso Juttenìzie Grottammare Alta
Il preludio alla prima tappa di Juttenizie è il Ghiotto Point, ovvero la biglietteria, situata ai piedi della pizzeria Papa Sisto e all’imbocco di Via San Giovanni. E da qui, accompagnati dalla musica del territorio organizzata dal B&B Villa Fiorita, procediamo con il calice di vino che ci hanno consegnato all’ingresso e che ci riempiranno ad ogni tappa. A far da contorno alle specialità infatti, lo ricordiamo, non mancano arte e musica: musei e chiese aperte per l’occasione (basti citare il Museo del Tarpato, il Teatro dell’Arancio e il Museo Comunale Pericle Fazzini), mentre sulle note suadenti del tango ballerini professionisti si esibiscono negli scorci più suggestivi del paese.

ristorante pizzeria Papa Sisto - Grottammare

La I vera tappa è proprio il ristorante pizzeria Papa Sisto, che ci spalanca metaforicamente le porte al percorso grottammarese. Qui gustiamo, a farci da antipasto, fritti misti abbinati ad un calice di Falerio Bio “Terra Fageto”.

Salsamenteria San Giovanni Grottammare Alta

 

 

II tappa: Salsamenteria San Giovanni. Esaltatasi in questa prima edizione per grande senso di ospitalità, assistenza e cura metodica da parte dei gestori, la pizzicheria ci delizia il palato con:
Norcinerie
Passerina Poderi Capecci San Savino
Dall’omonima piazzetta della Salsamenteria continuiamo verso Piazza Peretti, cuore del borgo antico in cui si affacciano gli edifici cardine della vita del paese: l’antico municipio, il teatro, con le sue logge, e sulla destra la Chiesa di San Giovanni.

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Terza tappa, siamo al Monfleurie Bar a Vino, per uno sfizioso appetizer composto da focaccia e formaggi con marmellata, il tutto bagnato da un buon calice di Cerasuolo Villa Medoro. Siamo quasi giunti a metà percorso con l’appetito ancor più stuzzicato e il palato che comincia gradualmente a soddisfarsi. Sostiamo solo un attimo fra il terzo e il quarto punto di ristoro per ammirare l’esposizione di due giovani architetti, uno di Grottammare e l’altro pugliese.

Per la IV tappa basta girare le spalle, ci troviamo davanti all’Osteria dell’Arancio che spadella per noi i maccheroncini di campofilone e ci offre un delizioso Rosa Rosae “Torre dei Beati”. Scendendo di qualche passo dall’Osteria in direzione mare, incontriamo la flower designer Laura Acciarri, titolare di un laboratorio di decorazioni floreali, una delle storiche botteghe artigiane che imperlano il centro storico. Arriviamo così agli altri maestri artigiani, i ceramisti di Argyla, attività premiata con il logo “Marche eccellenza artigiana”. Quest’officina, bellissima da visitare d’estate con il clima gradevole, lavora con volontà e passione anche nella solitudine del borgo e durante il freddo della stagione invernale.

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Scendiamo verso la terrazza panoramica del Borgo Antico, V tappa, che ci propone come secondo degli spiedini di pollo fritti all’anice verde di Castignano e un calice di Rosso Piceno Superiore Velenosi.

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Ma i secondi non sono mica finiti qui. Percorrendo le mura strette del vecchio incasato, arriviamo alla Vineria M481, nostra VI tappa. La vineria è situata davanti a quelli che in passato erano i pubblici lavatoi (un tempo utilizzati anche per la lavorazione della canapa ed oggi delle suggestive cavernette davanti cui è possibile cenare) e basta alzare di poco gli occhi per ammirare la Chiesa di Santa Lucia, l’edificio voluto da Papa Sisto V e costruito nell’ultimo decennio del 1500.
La proposta culinaria del M481 è un arrosto di maiale con verdurine al forno e un altro rosso piceno, stavolta un Bio Rosso Bello de Le Cagnette.

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1239964_229433813877620_525816181_nPer la settima ed ultima tappa di Juttenìzie si approda al Frangipane Casual Restaurant, un connubio di minimalismo ed eleganza dentro il quale assaporiamo un delicato dolce al cucchiaino accompagnato da caffè e Dulcesco Line Art “Tenute del Borgo”. Il percorso finisce qui: se vogliamo ci avviamo verso l’uscita, se invece gradiamo temporeggiare ancora un po’ nel paese possiamo costeggiare il basso delle mura per ammirare la villa di Pericle Fazzini, poi la Chiesa di Sant’Agostino per risalire, infine, e ripetere il percorso di andata al contrario.

 

Il prossimo appuntamento di Juttenìzie proporrà lo stesso menu – queste le parole di Giuseppe Rivosecchi, titolare della Vineria M481 e presidente dell’associazione Paese Alto – e dedicherà una maggiore attenzione alle piccole pecche riscontrate domenica scorsa, quali, ad esempio, la fila all’ingresso.
Si ringraziano per la collaborazione i B&B Villa Paola, Villa Fiorita, Casa Pazzi e Tre finestre sul mare.
Per maggiori informazioni: Pagina Facebook di Juttenìzie
*Non è prevista la prenotazione, ma è possibile acquistare le prevendite presso la Vineria M481 (Via Santa Lucia, 14 – tel. 328 8191162  o  339 4047601) o recarsi direttamente al Ghiotto Point durante le giornate dell’evento.

Le pesche dolci di Acquaviva Picena

Acquaviva Picena, caratteristico borgo situato sulla collina alle spalle di San Benedetto del Tronto, è celebre per il suo artigianato locale (basti pensare alle pagliarole) e per l’enogastronomia: oltre alla produzione di olio e vino, tra cui il Rosso Piceno Superiore ed il bianco Falerio dei Colli Ascolani, troviamo infatti salami, lonze, fegatini con le uova, le pappardelle alla papera e tante altre specialità da poter gustare o negli agriturismi disseminati nel suo territorio, o nei ristoranti del centro storico.
Per i palati più golosi, la tradizione acquavivana propone dolci come gli spumini, i crostini alle mandorle e le famose “pesche dolci”, ovvero paste frolle con ripieno di cioccolata e bagnate di alchermes, liquore che conferisce loro quel caratteristico colore rosato. Ed è delle pesche che oggi vi parliamo.

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Gli ingredienti:

  • 3 uova
  • 150 gr. di zucchero
  • 150 gr. di burro
  • 1/2 bicchiere di latte
  • scorza di limone grattuggiato
  • 1 bustina di lievito
  • farina q.b. (circa 6/700 gr., a seconda del grado di fragranza desiderato)
  • Nutella
  • Alchermes

Il procedimento: 

– Disponete in un’ampia ciotola la farina, lo zucchero,il lievito e la vanillina, con al centro il burro tagliato a tocchetti, le uova e la buccia di limone grattugiata.

– Impastare il tutto ed aggiungere il latte fino ad ottenere una massa abbastanza morbida

– Formare con l’impasto tante palline grandi, ad occhio, come una noce. Adagiatele su una teglia da forno ben distanziate l’una dall’altra e infornatele per 15/20 minuti a 180° (il forno deve essere già preriscaldato)

– Una volta terminata la cottura, spalmate sulla parte di piatta di ogni semisfera la cioccolata. Coprite con un’altra semisfera e fate aderire

– Preparate una ciotola con l’alchermes e un piattino con lo zucchero. Immergete prima la peschetta nell’uno e poi rotolatela nel piattino per zuccherarla

– Mettete le pesche in frigorifero per un’ora… e poi saranno pronte da gustare!

 

La video-ricetta:

Food Lover 2013

Food Lover 2013 è la raccolta di tutte le foto scattate a pranzo, a cena, durante un aperitivo, in spiaggia, a casa e in ogni angolo della Riviera delle Palme. Parola d’ordine: cibo!
Clicca in basso su “see on Pinterest” per vedere tutte le immagini:

 

 

La riserva naturale della Sentina

La Sentina è l’area naturale protetta situata alla foce del fiume Tronto, a Porto D’Ascoli. La riserva, gestita dal Comune di San Benedetto del Tronto che ne amministra l’intero territorio, costituisce  l’unica testimonianza di ambiente palustre litoraneo della regione Marche. L’area deve il suo nome proprio al fatto di essere la naturale cassa di espansione del Tronto, che qui sfocia. Gli stagni e laghi di cui abbiamo testimonianza e che con il tempo si sono prosciugati, sono stati ripristinati tramite interventi ambientali negli ultimi anni.
Il fiume Tronto, che oggi segna il confine tra Marche e Abruzzo, un tempo non divideva bensì univa i due territori: ce lo dimostrano documenti storici e archeologici come il ritrovamento di strutture di epoca romana, molto probabilmente appartenenti all’antica città di Truentum, e i documenti inerenti gli scambi commerciali tra le popolazioni autoctone del XIV e XIII sec. a.c. e i Micenei.

L’assenza di tracce di urbanizzazione, i 178 ettari preservati dalla cementificazione, le particolarità della fauna e della flora fanno della Sentina un’area di grande rilevanza a livello biologico e aviofaunistico.
L’unico edificio presente è la cosiddetta Torre del porto, costruzione risalente al 1543 che fungeva da torre per l’avvistamento di pirati, anch’esso recentemente ristrutturato.
Nonostante le dimensioni relativamente ridotte, nell’area trovano terreno fertile oltre 400 specie vegetali, disseminate tra dune, retrodune, zone umide costiere e praterie salate.

beccaccia_di_mare_marini_gOltre alla flora, la riserva è peculiare anche per la sua fauna: qui si fermano infatti gli uccelli migratori che dal Gargano sono diretti alle zone umide romagnole, in particolare la foce del fiume Po. Più di 180 specie di volatili sorvolano e sostano alla Sentina, che di recente è stata classificata come Important Bird Area (IBA) dall’associazione BirdLife International. L’area è inoltre Zona di Protezione Speciale (ZPS) del progetto Natura 2000 e Sito di Interesse Comunitario (SIC).Grazie alla sua posizione strategica, nella Riserva sono presenti anche dei percorsi ciclopedonali, inseriti all’interno del più grande progetto della Ciclovia Adriatica, la lunghissima pista ciclabile, in parte già realizzata, che in futuro collegherà Ravenna a Santa Maria di Leuca.

 

“In volo sulla Sentina”:

Sito web ufficiale della Riserva: https://www.riservasentina.it/cms/
Info al 0735 794278/279 –  info@riservasentina.it

L’ ex-galoppatoio di San Benedetto del Tronto

Ubicato presso il Molo Sud di San Benedetto del Tronto con accesso dal Viale degli Oleandri, il Galoppatoio era gestito dal Centro Ippico Sambenedettese. La sua posizione, a breve distanza dal mare, era indubbiamente tra le più felici, sia per le qualità paesaggistiche che per la favorevole ventilazione. Le scuderie erano di tipo Irlandese, con tetti spioventi di colore verde. Il fabbricato di cui il centro ippico disponeva offriva comodi spogliatoi, bar, uffici di segreteria ed infermeria.
Ex-Galoppatoio di San Benedetto del Tronto

Il Circolo Ippico era, in definitiva, una realizzazione che a San Benedetto del Tronto sfatava la leggenda secondo cui lo sport equestre fosse uno sport per benestanti. Al contrario esso poneva le sue attrezzature a disposizione di tutti, dando sopra ogni cosa la possibilità, dal punto di vista economico, di praticare questo sport ad ogni categoria sociale.
La richiesta all’Azienda di Soggiorno e Turismo dell’area in concessione per la costituzione di un circolo per la pratica dello sport equestre era avvenuta nel 1964, da parte dei signori Mirko Congedo e Otello Vallorani, appassionati di ippica. Il 9 marzo del 1965, il Consiglio d’Amministrazione dell’Azienda di Soggiorno concedeva la realizzazione del complesso con una concessione di gestione decennale. Il Centro ebbe tantissimi utenti e nel 1973 si arrivò addirittura all’allestimento del 1° Concorso Ippico Nazionale, al cui comitato d’onore aderirono le più alte autorità militari della nazione, tra cui il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, i comandanti generali della Guardia di Finanza e dei Carabinieri, il Segretario del Ministero della Difesa.
Purtroppo un anno dopo, nel novembre del 1974, quai allo scadere della concessione decennale, con ordinanza delle autorità preposte, il galoppatoio sambenedettese era condannato a sloggiare dall’area degli impianti sportivi situata nello spazio esistente tra i due bracci del porto. Tra i motivi addotti, per lo smantellamento, oltre a quelli igienici, l’incompatibilità degli impianti ippici con la vocazione turistica della zona. L’ordinanza fu prorogata all’anno successivo in quanto era stato già programmato, tra le altre manifestazioni, il 2° Concorso Ippico Nazionale, nel quale veniva autorizzato l’inserimento di una categoria militare. Proprio quando la struttura iniziava a portare in città anche un turismo d’élite, il sogno fu bruscamente interrotto.
A quasi 40 anni dallo smantellamento l’area, che oggi è conosciuta ancora come ex-galoppatoio, non ha destinazione precisa e non è mai stata riqualificata. Viene utilizzata, soprattutto nel periodo estivo, come teatro di vari eventi e concerti all’aperto, tra cui il Maremoto Festival che, appuntamento fisso da ormai sette anni, ha l’intento di promuovere giovani artisti locali di vario genere.

Mappa delle aree attrezzate per bambini

Tanti parchi giochi vicino al mare, fondali bassi, clima ideale, aree verdi e la salutare campagna a due passi: San Benedetto del Tronto, ma anche l’intero tratto di spiaggia che passando per Grottammare arriva fino a Cupra Marittima, sono il posto ideale per le famiglie con i bambini.

Facciamo allora una piccola rassegna dei parchi e delle aree per i piccoli bagnanti. Partendo da sud, a Porto d’Ascoli, troviamo in via Mare, a pochi metri dalla Rotonda, il Giardino dei Colori. Il parco resta un po’ nascosto, ma proprio per questo è sicuro e lontano dai pericoli della strada. Si trova di fianco alla nuova struttura del Centro per l’Impiego, dietro alla sede dell’Università. Basta  entrare dal cancello in via Mare e percorrere il piazzale per trovarlo sulla destra. Il parco è davvero curato e pulito, con giochi nuovi e per varie fasce d’età. Proseguendo in direzione nord, sul lungomare, tra le concessioni 71 e 71/bis, troviamo il Giardino dei Bambini: la casa-albero sulla collinetta, e tanti altri giochi si trovano a ridosso della spiaggia e in parte proprio sulla sabbia.
Ancora a San Benedetto nell’area denominata “ex-camping” tra le concessioni 36 e 37, davanti alla spiaggia libera più estesa della città, c’è il Giardino Zio Marcello, una vasto spazio verde con giochi e panchine.Nel centro cittadino infine abbondano pinete attrezzate e aree gioco a volontà nei pressi della Rotonda Giorgini e della Palazzina Azzurra. Tra la spiaggia e il corso principale infatti i bambini possono trovare diversi angoli di svago, tutti ombreggiati e ben curati.
Nel periodo estivo è possibile in questi spazi trovare tantissimi giochi e assistere a spettacoli di vario genere. Tra essi il “Tombolotto”, le spettacolari esibizioni degli artisti di strada, e il Ludobus Legnogiocando (www.ludobus.org) con i suoi giochi artigianali in legno, attività che ormai, dopo  10 anni, i turisti percepiscono come una peculiarità locale.
Tra i parchi a pagamento a Porto d’Ascoli segnaliamo lo Shark Park, di fronte alla Rotonda all’inizio del lungomare, e il Kinder Park inserito nella struttura del Palariviera e adiacente alla Piscina Comunale. Qui i bambini troveranno un piccolo cinema 4D, uno zoo con animali da cortile, giochi all’aperto e al chiuso (utili in caso di pioggia), pizzeria e palestra all’aperto. A San Benedetto, sotto la pineta in fondo a viale Buozzi, affacciato sul lungomare, il Central Park dispone di giochi sia gratuiti che a pagamento.

Anche Grottammare offre tanti punti per i piccoli a ridosso del mare. Segnaliamo la Pineta dei Bersaglieri appena all’inizio del territorio comunale, venendo da sud. Situata davanti alle primissime concessioni, i giochi sotto l’ombra dei vecchi pini possono essere per i bimbi la felice conclusione di una giornata trascorsa al sole. In prossimità del centro invece troviamo due aree attrezzate: una a ridosso della spiaggia, davanti alla concessione balneare 42,  in corrispondenza dell’inizio del corso pedonale; l’altra, denominata Pineta Ricciotti, è raggiungibile oltrepassando il pontino alla fine della zona transitabile con le auto, alle spalle del Kursaal, dietro alla ferrovia. Un’alternativa al chiuso per le giornate di maltempo è il Play Park, sulla Statale Adriatica, sopra al negozio di abbigliamento Globo.

A Cupra Marittima invece, sul lungomare Romita, a pochissimi metri dalla spiaggia troviamo la storica Pineta Centrale con tanti giochi proprio di fronte allo chalet Marinai d’Italia. Proseguendo a nord infine, vicino ai campi da tennis, ancora un’area dove i piccoli possono dar sfogo alla loro infinita esuberanza.


Visualizza Aree attrezzate per bambini a San Benedetto del Tronto in una mappa di dimensioni maggiori